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Menani: «Abbiamo calato l’Imu Il rincaro Tari non dipende da noi»

A.S.
Menani: «Abbiamo calato l’Imu Il rincaro Tari non dipende da noi»

Il sindaco e l’assessore al bilancio Ruini replicano alle accuse del Pd «L’avanzo d’esercizio è già destinato ad investimenti per la città» 

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«Il compito democratico della minoranza all'interno dell'Amministrazione comunale è normalmente quello di vigilare sull’operato della giunta unitamente al formulare proposte alternative rispetto alle scelte della stessa; auspicabile che questo si realizzi con precisione di dati e veridicità delle affermazioni. Ma purtroppo non sempre accade». Con queste parole il sindaco Francesco Menani e l’assessore al bilancio Corrado Ruini rispondono alle critiche avanzate dal Pd sul rincaro della Tari ai sassolesi. ZCi si accusa di aver aumentato le tasse – chiarisce il sindaco – quando, al contrario, sin dal nostro insediamento abbiamo lavorato per diminuirle e continuiamo a farlo. Abbiamo diminuito di un punto l’Imu sulle aree edificabili, per un valore stimato in circa centomila euro, così come abbiamo attivato uno sconto del 5% ai servizi a domanda individuale, per chi paga con carta di credito o con addebito in banca. In questo momento difficile per famiglie ed imprese a causa della pandemia, abbiamo cercato di dare tutto l’aiuto che ci è stato possibile offrire, prorogando le scadenze». «L'attuale normativa – continua Ruini - prevede l'obbligo di coprire la maggiore spesa che l'autorità competente con autonoma decisione ha attuato, obbligando il Comune ad aumentare la Tari del 1,6% rispetto all'anno precedente. La responsabilità politica e sociale della scelta è da attribuire ad Atesir (nazionale) e Arera (locale) sovrastrutture che governano questi servizi. Il Comune di Sassuolo svolge solamente il ruolo di “esattore”: incassa i pagamenti e li gira senza tenere un euro per se. Affermare che si poteva coprire questo aumento con il “fondone” arrivato dallo stato è una falsità, visto che questi soldi arrivati dal governo centrale, hanno una ben definita possibilità di utilizzo, e non quella di finanziare questo aumento. La successiva accusa è altrettanto fasulla visto che l’avanzo del 2019 è già stato destinato ad investimenti e interventi che non possono certo essere modificati: si tratta di risorse già destinate alla manutenzione della città che ne ha oltremodo bisogno». «La nostra strategia di bilancio – proseguono sindaco ed assessore - è attentamente costruita monitorando gli effetti che questo periodo “straordinario” sta producendo. Effetti che devono essere capiti rapidamente per poter dare risposte efficaci e risolutive, per farlo occorre avere le risorse finanziarie idonee, da qui la prudenza di non ridurre quella parte di bilancio che crediamo sia fondamentale per mantenere in sicurezza l’assetto complessivo dell’ente. Ecco i motivi che ci hanno portato alla scelta di coprire una maggiore spesa imposta dall’alto con una maggiore entrata». —



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