«Pd, subito un vero segretario Basta con le guerre di potere»
Lettera del sindaco Muzzarelli ai dem che domenica saranno in assemblea «No alle soluzioni di transizione: serve una figura autorevole per ripartire ora»
Luca Gardinale
Nel caso ci fosse qualche dubbio, lui lo ripete sei volte: «Tempo non ne abbiamo più». E poi mette in fila diversi punti: su tutti, l’esigenza di avere subito un segretario “vero”, che rafforzi un Pd che rischia di appiattirsi sul governo, facendo capire all’esecutivo che al centro delle scelte devono esserci i territori, mentre allo stesso tempo la nuova guida deve avviare una vera e propria fase ricostituente del partito.
A una settimana dalle dimissioni di Nicola Zingaretti, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli - che allora aveva scelto il silenzio, seguendo la questione con grande preoccupazione - ha deciso di scrivere ai dem modenesi che domenica parteciperanno all’assemblea nazionale per l’elezione del nuovo segretario. «Carissime e carissimi - scrive Muzzarelli nella lettera, pubblicata ieri sera sulla sua pagina Facebook - mi rivolgo a voi con un appello affinché non si commetta per l’ennesima volta l’errore di perdere tempo, di parlarsi addosso. Tempo non ne abbiamo più - ammonisce Muzzarelli - dobbiamo superare la sorpresa (per qualcuno, come me, lo sconcerto) delle dimissioni di Nicola Zingaretti e trovare subito il modo di riprendere il percorso per dare al Paese una prospettiva riformista in un contesto drammatico in cui l’emergenza non è solo sanitaria, ma anche economica e sociale. Tempo non ne abbiamo più - ribadisce il sindaco - tantomeno per soluzioni di transizione, scelte interlocutorie, le solite manfrine romane (che a volte non sono solo romane), il bilancino delle correnti, gli equilibri dei personalismi e delle ambizioni dei singoli, troppo spesso perseguite senza tener conto dei bisogni della nostra comunità politica». No, quindi, a segretari-traghettatori, anche perché «abbiamo bisogno subito di una personalità autorevole che possa rappresentare nel modo migliore la scelta di appoggiare, da protagonisti, l’esperienza del governo Draghi. Si è aperta una nuova fase politica nel Paese e per il Pd c’è spazio per giocarsi la partita fino in fondo. Serve una personalità che dia un volto e offra le parole alle nostre proposte politiche, alle decisioni del governo da sostenere con forza perché utili al Paese in questo momento, alle questioni da porre al governo perché si occupi con efficacia dei nostri temi».
Il primo cittadino ricorda quindi che «la concretezza serve ora, così come serve l’esperienza sviluppata nei Comuni e nei territori, dove ai bisogni che nascono nella vita quotidiana dobbiamo offrire risposte. La stessa concretezza che, mi auguro, il Pd dovrà proporre per l’utilizzo delle risorse del Next Generation Eu, partendo proprio dalla capacità dei territori di realizzare in modo efficace gli investimenti utili sugli assi strategici». Per quanto riguarda il partito, Muzzarelli ricorda che «non possiamo lasciare che il Pd si consumi in una guerra tra gruppi di potere (dentro e fuori il partito), che si perda dietro formule astratte nate in un’altra stagione politica e oggi diventate strumenti inutili nel nuovo scenario nazionale e internazionale. Dall’assemblea mi auguro che esca un mandato chiaro per una nuova segreteria che assuma come obiettivo l’avvio di una fase ricostituente del partito: riflettiamo sugli errori fatti, lavoriamo insieme per superarli, decliniamo l’identità e i valori del nostro partito nella realtà di oggi, con proposte per superare l’emergenza e per gettare le basi di una ripartenza che possa costruire futuro del dopo Covid». —
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