Modena. Al Comune segnalano il bed and breakfast "fantasma". Via alle indagini: 21enne nei guai
L'attività, sconosciuta al Fisco, non aveva alcun permesso, ma continuava ad accogliere clienti
Modena. Era sconosciuto al Fisco un bed and breakfastdel centro storico finito nelle scorse settimane al centro degli accertamenti del nucleo Antievasione tributaria della polizia locale di Modena. Al b&b gli operatori sono arrivati grazie alla segnalazione di un cittadino circa i rumori provenienti dall’appartamento, evidentemente causati dagli ospiti. Avviate le verifiche, è emersa l’attività di “house” prenotabile tramite AirBnB, il portale di prenotazioni su cui peraltro l’appartamento era recensito 188 volte. Il titolare non aveva però presentato negli uffici comunali la Segnalazione certificata di inizio attività, necessaria per le strutture ricettive, né aveva informato la Questura come richiesto dalle normative.
Riscontrata la mancanza dei permessi, per il 21enne sono scattate diverse sanzioni per un totale di 706 euro; inoltre, sono stati informati i servizi comunali che si occupano di verificare il versamento di Tari e Imu e soprattutto dell’Imposta di soggiorno, il cui mancato versamento potrà far scattare la contestazione di appropriazione indebita ai danni del Comune; si tratta di un reato che, se riconosciuto dall’autorità giudiziaria, prevede per il responsabile una pena che può arrivare fino a 5 anni di reclusione e 3mila euro di multe. Infine, della vicenda è stata informata l’Agenzia delle entrate che valuterà possibili condotte evasive.
L’episodio del b&b è solo uno dei numerosi casi trattati dal nucleo Antievasione tributaria della Polizia locale, che si occupa di evasione ed elusione fiscale e contributiva, concentrandosi in particolare sulle imposte comunali.
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