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«Bastano 30 euro per tutti i dispositivi Manca la sensibilità»

«Bastano 30 euro per tutti i dispositivi Manca la sensibilità»

Dalla Ciclofficina Buon Pastore un antidoto alla paura dei furti: il led attacca-stacca 

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l’intervento / 1

Trenta euro, al massimo. È quanto serve per montare su una bici tutti i dispositivi di visibilità: campanello, led frontale e posteriore, catarifrangenti. Spesa ben limitata, in rapporto all’azione salvavita che possono avere.

«In mezz’ora si monta tutto e si dà anche una controllata alla bici – sottolinea Ciro Palomba, titolare della Ciclofficina Buon Pastore, nel viale omonimo – purtroppo però non tutti hanno la giusta sensibilità sull’importanza di queste cose. I giovani lasciano un po’ andare, perché hanno una scarsa percezione del pericolo. E dagli anziani spesso ti senti dire: “Io quando è buio non esco mai, perché dovrei mettere le luci?”». A volte poi c’è una motivazione molto banale: la paura che qualcuno le rubi alla prima parcheggiata: «Quando, dopo aver sistemato una bici, propongo luci e catadiottri capita di sentirmi rispondere: “Mi hanno già rubato le luci una volta in centro o in stazione, non ci rimetto una seconda, perché tanto so che prima o poi mi vandalizzano la bici”. Allora io propongo i led a fascetta elastica, che puoi togliere in un attimo quando parcheggi la bici. E rimettere in un attimo quando la riprendi».

E sulle bici da corsa? È più facile o difficile montare led e catarifrangenti? «Più facile – chiosa Ciro – in generale gli sportivi sono più propensi a dotare il loro mezzo di tutti i dispositivi necessari, probabilmente anche perché fanno giri più lunghi su strade anche a forte percorrenza dove è più facile avere percezione dei rischi». —

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