Biron: «Una visibilità unica sul 40% della nostra nazione»
Il tenente colonnello racconta: «Si tratta di un punto strategico per le previsioni meteo e il controllo dei gas serra Qui costruiamo il futuro»
SESTOLA. Per quale motivo la base del Cimone ha un ruolo così strategico? La risposta arriva dal tenente colonnello Daniele Biron che gestisce le operazione sulla postazione: «Il Cimone grazie alla sua posizione al centro degli Appennini settentrionali, e alla sua altezza, permette di ad avere la visibilità sul 40% del territorio nazionale. Si riescono così a fornire importanti servizi. Non a caso già negli anni trenta, l’Aeronautica individuò proprio sul Cimone l’area migliore per costruire una stazione». Il monte più alto del nostro Appennino è stato per anni un punto chiave per la navigazione aerea. Le informazioni dal Cimone venivano trasmesse fino al Terminillo e quindi a Roma. Grazie a queste due cime, l’Aeronautica aveva la possibilità di gestire gran parte del traffico italiano. «Ora non ci sono più i controllori sul Cimone, grazie alla tecnologia queste figure si sono spostate negli appositi centri». Si entra quindi nel vivo delle operazioni che si svolgono alla base modenese. Tra queste la «funzione di osservatorio speciale per la meteorologia, quindi fornire informazioni relative alle previsioni. Inoltre, dalla nostra posizione privilegiata, abbiamo la possibilità di studiare a dovere l’atmosfera. Raccogliamo dati rappresentativi non solo della zona più vicina a noi, ma di tutta l’area mediterranea. Mi riferisco in particolare alle misurazioni dei gas serra. I nostri dati, presi dal luogo in cui ci troviamo, nonsono disturbata da altri fattori. Le informazioni che raccogliamo, dunque, sono fondamentali per gli studi dei cambiamenti climatici. Forniamo anche ospitalità radio alle forze di polizia, protezione civile e altre forze armate». Per tutti questi motivi, l’Aeronautica fa della base del Cimone una delle sue location chiave, come sottolinea lo stesso Biron e come confermano gli investimenti: «Ci apprestiamo a festeggiare, nel 2023, il centenario del nostro Corpo. Lo faremo anche qui alla base del Cimone che resta una struttura chiave. Lo dimostrano i continui investimenti tecnologici che ci permettono di operare anche dalla base di Sestola. D’altra parte la geografia non può essere cambiata. Il Cimone resta strategico». C’è poi il rapporto con Sestola: «Ci sentiamo sestolesi a tutti gli effetti. Dispiace per la situazione attuale, per il Covid che ha portato le piste ad essere chiuse. Tra l’altro negli ultimi giorni le temperature si sono alzate, pensate che sulla base del Cimone non si è mai andati sotto lo zero. La neve sulle piste andrà a risentirne». Per chiudere ecco il tema Covid e inverno rigido che è stato: «Abbiamo tutti i mezzi per affrontare inverni e nevicate peggiori. Per quanto riguarda il virus anche noi, come del resto accade negli altri posti di lavoro ci siamo attenuti alle regole». —
E.B.
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