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andrea canuri 

«Grazie alla musica che riempie il tempo»

«Grazie alla musica che riempie il tempo»

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«Il mio rifugio in questo periodo è la musica, mi fa perdere la concezione del tempo e mi aiuta a raggiungere una dimensione a sé stante lontana da questa situazione così difficile», racconta Andrea Canuri, studente modenese di quinta superiore. «Durante il lockdown ho passato ore e ore chiuso in camera mia a studiare nuove canzoni col basso e con la chitarra senza annoiarmi mai».

Non è mancato l’interesse verso la scoperta di qualcosa di nuovo. «Sto cercando di farmi una cultura musicale a 360 gradi, partendo dagli artisti degli anni 70/80 fino ai contemporanei e spaziando dal rock al jazz». Di fondamentale importanza è la condivisione di una passione con altre persone. «La riapertura delle scuole di musica mi ha permesso di passare un paio d’ore fuori da casa, staccando la mente e allontanandomi dallo studio e dal computer». «Inoltre io suono in tre band diverse e le prove mi permettono di incontrare amici che avrei difficoltà a vedere, in quanto alcuni vengono da altri comuni». —

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