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Interventi eseguiti: ora alla Fondaccia il 118 può atterrare anche di notte

Daniele Montanari
Interventi eseguiti: ora alla Fondaccia il 118 può atterrare anche di notte

Il Comune martedì ha inviato la richiesta di collaudo  Il sindaco: «Equivoco formale superato, tutela per tutti»

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Daniele Montanari

SERRAMAZZONI. Torna ad esserci una piazzola attiva per l’elisoccorso notturno a Serra. Dopo gli allarmi dei giorni scorsi, lo spazio circolare dell’anello ciclabile della Fondaccia è stato allestito in modo da permettere l’atterraggio col buio dell’elicottero 118 con visore NVG. E a questo punto manca solo il sopralluogo per dichiarare la piena operatività di quest’area, che va dunque a sostituire quella del campo in erba dello stadio Pio Roccaforti, diventato cantiere per le nuove scuole.

Si chiude così una vicenda iniziata quasi due anni fa: era il 30 maggio 2019 quando nell’ambito del nuovo censimento sulle aree montane dedicate all’atterraggio notturno il Dipartimento emergenza-urgenza dell’Ausl di Modena indicava come idonea anche questa, in sostituzione proprio di quella dello stadio. Con l’avvio del piano scuole, il 10 agosto 2020 il Comune ha quindi chiesto al Dipartimento emergenza urgenza di Bologna l’attivazione del nuovo sito, non essendo più disponibile il precedente. Il 30 settembre c’è stato il sopralluogo tecnico, da cui sono emerse alcune opere da fare: segnaletica orizzontale per l’individuazione del punto di atterraggio e limite di avvicinamento delle ambulanze, cartelli con l’indicazione del sito e relativa viabilità di accesso dalla via Giardini e installazione di palo indicatore della direzione del vento (manica). Però solo il 1° febbraio 2021 è arrivata al Comune la formalizzazione delle richieste, condivise tra Modena e Bologna. I lavori a questo punto sono partiti subito, fatti eseguire dalla Serramazzoni Patrimonio perché è la società patrimoniale del Comune ad avere la proprietà dell’area in cui sorge l’anello ciclabile.

Adesso è tutto finito, e martedì il geometra Ermanno Franchini, responsabile dei Lavori pubblici, ha inviato al Servizio Emergenza Territoriale 118 di Bologna la richiesta di procedere al più presto al collaudo per assicurare il servizio di elisoccorso notturno alla popolazione. Per il diurno rimane attiva alla Fondaccia anche una seconda piazzola, situata a monte della Giardini.

Dunque ormai è questione davvero di pochissimo per riottenere la copertura notturna. La mancanza stava suscitando una certa preoccupazione tra la gente, anche a fronte del caso che avevamo segnalato il 30 gennaio: quello della figlia di Giacomo Giobbi, poliziotto in pensione. In seguito a un incidente domestico, per la piccola, di 15 mesi, era stato attivato anche l’elisoccorso notturno, poi l’operazione fu annullata e tutto si risolse bene. Ma il padre sentì l’esigenza di capire se a Serra l’elicottero in caso di bisogno poteva atterrare di notte. E la risposta era stata che no, non poteva perché rimanevano degli adeguamenti da fare.

«Dopo il sopralluogo tecnico di settembre c’è stato un equivoco tra l’idoneità riconosciuta in quel momento (e dunque prima di iniziare i lavori per le scuole) e l’omologazione, per cui è arrivata il 1° febbraio la richiesta di opere comunque non sostanziali – spiega il sindaco Claudio Bartolacelli – ringraziamo chi ha permesso di accelerare la pratica, chi ha fatto i lavori e anche Giobbi per aver acceso pubblicamente i riflettori sulla questione. E grazie anche alla Provincia per la celere autorizzazione del cartello a fianco della strada. Sulla salute pubblica siamo i primi a volere la massima tutela». —

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