Una rete solidale per aiutare le persone isolate dall’emergenza
Maranello. Bilancio positivo per l’iniziativa coordinata dal Comune con l’aiuto dei volontari di Avap, Croce Rossa e Caritas parrocchiali
Stefania Piscitello
MARANELLO. Fare la spesa, recarsi in farmacia, smaltire i rifiuti che si hanno in casa. Attività che fanno parte della quotidianità, semplici ma essenziali. Come fare se si è impossibilitati a uscire di casa? Una situazione di emergenza amplificata in questi mesi dalla pandemia. A Maranello, Comune e volontariato sono attivi contro l’emergenza, per aiutare le famiglie in difficoltà a causa del Covid. La “rete di comunità” che era nata nel primo lockdown, è stata potenziata a novembre, quando è stata prevista una sorta di “cabina di regia” da parte del Comune che, dopo aver raccolto la richiesta di aiuto attraverso l'Urp o lo sportello sociale, coordina interventi mirati da parte di Avap, Croce Rossa, Caritas parrocchiali o singoli cittadini, volti a rispondere alle richieste di aiuto. Richieste che, in questi mesi – da novembre a oggi - sono state le più disparate, quarantasei in totale quelle arrivate al Comune e, a tutte, i Servizi sociali, in sinergia col volontariato, hanno dato risposta. Le chiamate sono arrivate da persone che – anche nella nuova ondata pandemica – si sono ritrovate chiuse in casa o perché in isolamento dovuto al covid o perché in situazioni di fragilità. È il caso questo, ad esempio, di anziani e disabili. «Il consolidamento di questa rete solidale, già attiva durante il primo lockdown - spiega Daniela Ottolini, assessore al welfare - ci ha permesso di farci trovare ancora più pronti all’emergenza causata dalla terza ondata, cui stiamo assistendo proprio in questi giorni. Il numero di persone impossibilitate ad uscire di casa per ragioni sanitarie è cresciuto in modo sensibile in poco tempo, quindi poter contare su un tavolo già rodato e operativo, basato su un lavoro di squadra tra Comune ed associazioni, si sta dimostrando un valore aggiunto per tutta la collettività».
Molte richieste – la gran parte – hanno riguardato la spesa di generi alimentari, la fornitura di farmaci ma anche l’attivazione del servizio di ritiro della spazzatura. Naturalmente, le associazioni più formate a livello sanitario intervengono nei casi in cui c’è un isolamento domiciliare dovuto al Covid, gli altri volontari nelle altre situazioni di fragilità: l’impegno di tutti si è dimostrato, in questi mesi, di primaria importanza.
«Senza la disponibilità dell’associazionismo locale e la generosità di tanti volontari, unite alla passione degli operatori comunali coinvolti, - conclude l’assessora Ottolini - sarebbe molto più difficile raggiungere certi risultati e certi tempi di risposta». —
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