«Una boccata d’ossigeno Ora una scossa anche da noi»
A Modena si sono incontrati l’ultima volta nel 2017, quando in una sala Gorrieri gremita, al palazzo Europa, Enrico Letta presentò in anteprima nazionale il suo libro “Contro venti e maree. Idee sul futuro dell’Europa e dell’Italia”. Paolo Negro, ex segretario provinciale dem - oggi capogruppo liste civiche-Pd nell’Unione Area nord - è uno dei modenesi più vicini ad Enrico Letta, che sostenne come candidato alla segreteria nazionale nelle primarie fondative del partito.
Negro, cosa pensa della scelta del Pd e della disponibilità di Letta?
«Il Pd ha fatto un’ottima scelta, ed Enrico in queste ore ha dato il segnale giusto, con una decisione generosa e coraggiosa che dimostra la statura di una persona che rappresenta una boccata d’ossigeno per il partito. Credo quindi che Letta sia la persona giusta al posto giusto, dando un profilo originale, plurale e inclusivo al partito».
Partito che però nelle scorse settimane è stato dilaniato dalle correnti...
«Proprio per questo la scelta è stata giusta, per prima cosa perché Letta ha attitudini che vanno in direzione del dialogo e del confronto, e non dell’allargamento delle fratture interne. Così come è una scelta giusta quella di riaprire il Pd e fare entrare energia e idee nuove, cominciando dal rianimare e riaprire subito, nei prossimi 15 giorni, il dibattito nei circoli, emarginati dal confronto e dalle scelte politiche nazionali».
Al centro delle critiche rivolte a Zingaretti c’è stato il rapporto con il M5S: cosa succederà ora?
«Con la leadership di Enrico Letta il Pd può riscattarsi da un rischio strisciante di subalternità ai Cinque stelle. Lo stesso discorso vale per Draghi: la statura e il profilo di Enrico Letta daranno al Pd l’opportunità di una primazia politica naturale nel rapporto con il governo Draghi, un governo europeista come europeista è da sempre il Pd. Ora però la base del partito deve essere chiamata ad esprimersi su tutte le grandi scelte, non solo ogni quattro anni con le primarie e poi più nulla».
E a Modena?
«Anche a Modena serve una scossa del Pd e nel Pd, che, a parte le settimane della Festa, fa fatica a far parlare di sè e della propria proposta». —
L.G.
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