Gazzetta di Modena

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terre d’argine e controlli di vicinato 

Web, le sentinelle al telefono che smascherano le truffe

Serena Arbizzi

Il responsabile Fausto Paltrinieri «Sempre più spesso arrivano messaggi da chi si spaccia per la banca Intesa San Paolo con la scusa di verificare i dati»

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Serena Arbizzi

Una delle nuove frontiere della truffa si espande via sms. È lo smishing, ossia il tentativo di raggiro che arriva diretto sul telefonino. Il controllo di vicinato, che nelle Terre d’Argine conta su numerosi cittadini impegnati nel contrasto della criminalità, ha sgominato più tentativi di questo tipo.

«I truffatori continuano a evolversi e a cercare sempre nuovi sistemi per evitare di essere bloccati nei loro intenti fraudolenti – spiega Fausto Paltrinieri, responsabile provinciale dell’associazione controllo di vicinato delle Terre d’Argine – Recentemente è arrivato un nuovo messaggio sms, sempre da Iap, ovvero la banca Intesa San Paolo, ma ovviamente senza che compaia il numero del mittente. C’è solamente una dicitura “Gruppo Isp”, che chiede di verificare i dati del destinatario, a norma di una direttiva comunitaria».

Il link contenuto nel messaggio portava ad un falso sito della Banca Intesa San paolo, dove questi truffatori cercavano di estorcere i dati di registrazione. Questi si sono “evoluti” e hanno inserito dei codici (script) in modo che il link potesse portare al sito truffa solo se aperto da cellulari, qualora si copiasse il link e lo si aprisse con un computer, in modo da analizzarlo e vedere quale sito segnalare per farlo oscurare. In quest’ultimo caso, infatti, il link portava alla pagina iniziale di Google.

La pagina web che si apre solo sui cellulari cliccando sul collegamento riporta all’accesso a una banca on line. «Se da cellulare si cercava di navigare qualsiasi voce di menù che veniva selezionata dava errore. “Operazione non consentita”, perché i truffatori creano soltanto la pagina interessata – prosegue Paltrinieri – e non altre che potrebbero fare perdere tempo ai loro intenti. Dopo parecchi tentativi siamo riusciti, e anche grazie a studenti di ingegneria informatica di Firenze, a trovare il link effettivo e segnalarlo per essere oscurato. Ad oggi il sito è inaccessibile, ma sicuramente questi truffatori hanno “pescato” informazioni importanti ai cittadini. Bisogna sempre prestare attenzione a cosa si riceve, prima di dare i propri dati personali dovete sempre sincerarvi che siano richiesti effettivamente dalla banca o ente che vi ha contattato, per farlo telefonate e chiedere informazioni, nel dubbio non forniteli. Infine bisogna sempre ricordare che non si devono mai comunicare i propri dati personali a chi li chiede tramite sms o mail o anche WhatsApp oppure altri sistemi di messaggistica istantanea. Il gruppo Insieme Controllo di Vicinato presidierà i siti per smascherare i truffatori e avvisare le persone aderenti al controllo di vicinato delle truffe tramite sms, mail, web in modo che le non caschino nella rete». —



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