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La Cooperativa Muratori un secolo di storia a S.Felice

Giovanni Medici
La Cooperativa Muratori un secolo di storia a S.Felice

Il presidente Finelli: «Questo per il nostro settore non è un grande periodo e fra i soci non vedo tanta voglia di festeggiare». Nel 2020 fatturato di 6 milioni

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Giovanni Medici

Ci sono 24 firme in calce all’atto firmato dal notaio Giuseppe Borellini il 13 marzo 1921, atto che proprio cento anni fa sancì la costituzione della Cooperativa Muratori di San Felice. Cinque dei fondatori, analfabeti, delegarono alcuni colleghi a firmare per loro. Tutti però versarono le 100 lire richieste per sottoscrivere almeno un’azione della neonata cooperativa. La Coop Muratori di San Felice da un secolo è parte della storia della cittadina dove è nata e cresciuta. Dai difficili anni dopo la Prima guerra mondiale, passando per la ricostruzione post 1945, il boom economico, lo sviluppo dell’edilizia negli anni Settanta, la diversificazione delle attività. L’azienda, presieduta da Gianfranco Finelli (64 anni, al timone dal 1995), si occupa di edilizia civile ma non solo, per clienti sia privati che pubblici.

«Questo non è certo un grande periodo per il settore. Veniamo da anni difficili, tante imprese anche importanti, cooperative e non, hanno chiuso. Noi stessi – spiega il presidente Finelli in occasione di questo importante traguardo – ci stiamo ristrutturando, privilegiando interventi locali e per clienti storici, e abbiamo venduto alcune partecipazioni».

A causa del terremoto del 2012 la cooperativa dovette abbattere e ricostruire la sua sede di via Campo di Pozzo, sorta solo dodici anni prima di quel maggio che cambiò tante cose nell’area nord della provincia. Un evento, quello del sisma, che ha visto l’azienda sanfeliciana intervenire in molti Comuni della zona, senza però ottenere ancora dall’amministrazione pubblica il saldo di tutte le pratiche relative alla ricostruzione. Qualche anno fa la Cooperativa Muratori ha costruito circa 500 unità immobiliari nell’Isola di Sal nell’Arcipelago di Capo Verde, tramite una propria collegata locale che ha realizzato e portato a termine varie palazzine nell’importante località turistica di Santa Maria (oltre ad alcune opere pubbliche per la comunità, utilizzando manodopera locale). «Le abbiamo vendute – spiega Finelli – anche a diversi acquirenti della nostra zona. D’altronde lì la temperatura è di 30 gradi per dieci mesi all’anno, è un paradiso per surfisti. Oggi purtroppo con il Covid non si può più viaggiare ma è stata una bella esperienza, anche remunerativa per la nostra ditta».

La Cooperativa Muratori di San Felice conta oggi una decina di dipendenti, di cui 8 sono soci lavoratori. Nel 2020 ha realizzato un fatturato di circa 6 milioni di euro. Ha appena terminato a Modena un importante intervento residenziale in zona Madonnina e si sta occupando di ristrutturare un fabbricato in via Tignale del Garda, concentrandosi ovviamente ora sui cantieri del cosiddetto Superbonus 110%.

«Se organizzeremo qualcosa per festeggiare il centenario? Con la pandemia che da un anno crea tante difficoltà – conclude Finelli – non vedo tra i soci lo spirito giusto, ma chissà». Aristide Gennari, primo presidente della Cooperativa nata in quel 13 marzo 1921 «per promuovere tra i soci il benessere morale e materiale», avrebbe mai immaginato che sarebbe andata così? —

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