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l’annuncio in vista dell’assemblea dei soci 

Pietro Ferrari: «Lascerò la presidenza della Bper»

Pietro Ferrari: «Lascerò la presidenza della Bper»

«Impegni inconciliabili con le esigenze richieste da un ruolo apicale nell’istituto» Possibile candidatura di una persona indicata dal socio di maggioranza Unipol

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L’imprenditore modenese Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Emilia Romagna, ha annunciato ieri l’intenzione di non ricandidarsi alla presidenza di Bper Banca, incarico che ha ricoperto negli ultimi tre anni.

Nell’assemblea dei soci del 21 aprile sarà rinnovato l’intero Cda della banca ed è possibile che per la presidenza possa essere indicata una persona da parte del socio di maggioranza, vale a dire Unipol, che controlla oltre il 18 per cento del capitale. Nella nota diffusa ieri Pietro Ferrari ha fatto sapere di avere valutato le difficoltà a conciliare i propri impegni di imprenditore, anche in Confindustria, con le esigenze di un incarico di così notevole responsabilità quale la presidenza di Bper.

«Con riferimento al rinnovo degli organi societari di Bper Banca, che avrà luogo nell'assemblea dei soci del 21 aprile – ha scritto Pietro Ferrari nella sua nota – desidero rendere noto quanto segue . Dopo una riflessione approfondita, svolta negli ultimi mesi, ho maturato la convinzione che i molteplici impegni personali e professionali, derivanti dal forte sviluppo della mia attività imprenditoriale e dagli incarichi ricoperti in ambito associativo, non siano più conciliabili con la dedizione temporale richiesta a chi riveste ruoli apicali in una realtà bancaria tanto articolata e complessa. Chiudo perciò un percorso molto stimolante e denso di risultati positivi, iniziato nel gennaio 2013 quando venni chiamato a far parte del Consiglio di amministrazione della Banca popolare dell'Emilia Romagna, e che mi portò nell'aprile 2018 ad assumere la responsabilità della presidenza di Bper Banca. Questi tre anni di mandato hanno coinciso con una fase di evoluzione e trasformazione dell'istituto senza precedenti, culminata nella recente acquisizione di un importante ramo di azienda e caratterizzata da un profondo cambiamento degli assetti societari e di governance, correttamente interpretati dalle modifiche statutarie proposte dal Consiglio uscente e approvate a fine gennaio dall'assemblea dei soci. Desidero ringraziare – conclude Ferrari – per la sempre preziosa collaborazione offertami il Consiglio di amministrazione, il Collegio sindacale, l'amministratore delegato e la direzione generale. ll lavoro comune è stato costantemente orientato a una prospettiva di crescita e sviluppo, nel rispetto dei valorifondanti che caratterizzano da sempre la banca. Auguro a chi mi succederà di proseguire con successo nell'impegnativo percorso intrapreso». —

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