Sasòl Cafè, lavori abusivi Il Comune fa le demolizioni
Nell’edificio di via Radici in Monte verranno abbattute opere in cemento e legno Le spese per 67mila euro saranno sostenute dal Municipio e poi addebitate
Daniele Dei
Il Comune di Sassuolo ha deciso di intervenire direttamente per sanare degli abusi edilizi commessi negli anni passati nel centro storico. Con l’ok della giunta Menani al progetto definitivo ed esecutivo relativo all’immobile del Sasol Cafè di via Radici in Monte e l’appartamento sovrastante, in cui entro l’anno dovranno essere compiute delle opere di demolizione e successivo ripristino dello stato originale.
Si tratta di un’azione che ha come fine quello di preservare il nucleo centrale della città da iniziative architettoniche non autorizzate.
La storia parte nel 2017 quando il municipio emise un’ordinanza per la rimozione di opere abusive a cui però non venne dato seguito. Sono succedute altre azioni, tra cui la richiesta di pagamento di una sanzione pecuniaria nel 2018 e altre ordinanze fino a quando, a primavera 2019, è stato avviato un procedimento d’ufficio.
Il Comune è stato chiamato a far intervenire il proprio Ufficio Tecnico per avviare il procedimento che dovrà però essere a spese dei responsabili dell’abuso. Non si tratta di una cifra da poco, in quanto a capitolato è stato previsto un costo totale di quasi 67 mila euro. Lavori «particolarmente eccezionali e urgenti», si legge nella delibera di giunta, al cui progetto ha collaborato anche l’ing. Valeria Panini dello studio Technical Group Srl di Modena. Le spese per il momento saranno a carico del Comune, il quale poi si dovrà rivalere sui proprietari.
Al centro c'è la questione sismica, poiché secondo quanto appurato dai tecnici del Comune i lavori sono stati fatti in assenza di autorizzazione.
«A seguito di varie ispezioni condotte con il personale del servizio Edilizia Privata assieme alla Polizia Municipale – spiega la relazione approvata dalla giunta comunale – si sono riscontrate una serie di difformità sia esterne che interne all’immobile, riconducibili all’avvio di procedure di ripristino dello stato dei luoghi precedentemente legittimati».
Sono state eseguite nel frattempo indagini e verifiche sismiche che hanno portato i progettisti a individuare una soluzione per accontentare tutti privilegiando la sicurezza del fabbricato.
Per questo motivo il Comune realizzerà una rampa di scale in cemento armato con annesse murature perimetrali per collegare l’appartamento al primo piano, utilizzando un’entrata diversa rispetto a quella del locale sottostante, realizzando una porzione di solaio sempre sul livello più elevato.
All’esterno dovranno essere eseguite numerose demolizioni di elementi in legno non autorizzati: tre tettoie, un pergolato, una pensilina e una scala, oltre a un forno in muratura per la preparazione della pizza. L’appartamento e il sottotetto verranno recuperati allo stato originale, togliendo degli elementi inseriti abusivamente e ripristinando alcune finestre. I lavori sono previsti tra maggio e luglio. —
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