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«Entro la settimana rimuovete i rifiuti rimasti dall’incendio»

D.M.
«Entro la settimana rimuovete i rifiuti rimasti dall’incendio»

Ultimatum del Comune ai responsabili del bazar distrutto I residenti: «Intervenire o qui non si vive più per gli odori»

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Entro la settimana i rifiuti del maxi incendio al bazar Mokhtar vanno rimossi, altrimenti potrebbero esserci pesanti conseguenze sanzionatorie.

È quanto ha intimato il Comune a proprietario e affittuario del capannone del Centro Sant’Anna (all’incrocio tra l’omonima strada e via delle Suore) devastato il 26 ottobre da un gigantesco incendio che ha divorato tutto: alimentari, coperte, vestiti, piatti, tappeti, materassi e oggettistica varia. Una montagna di materiale ridotto a rifiuto, che a distanza di quasi cinque mesi è sempre lì. La rimozione ha un costo importante: si parla di 8-10 cassoni da portare via, e per la copertura spese entrano in campo i periti assicurativi e tutti gli accertamenti del caso.

Però la situazione si è protratta troppo, e con l’arrivo dei primi caldi nel quartiere si sta creando un disagio sempre più forte, per i cattivi odori e le mosche che insolitamente insistono sull’area. I residenti nei giorni scorsi avevano contattato sia il Comune che l’Igiene pubblica per sollecito. Comune che da parte sua ha già emesso un’ordinanza in dicembre, dopo le prime segnalazioni, effettuando un sopralluogo il 4 per inibire l'accesso all'area ai non addetti ai lavori. Prescrizione questa che al successivo sopralluogo dell’11 si è rivelata ottemperata. Contestualmente, in seguito alla dichiarazione di inagibilità è stato disposto il termine per la redazione della perizia tecnica ed è stata avviata la relativa procedura.

Nel frattempo ci sono state diverse sollecitazioni affinché venissero rimossi i container con i rifiuti, ma “con le buone” finora non si è ottenuto molto. Da qui ora i termini perentori: procedere entro la fine della settimana. Va da sé che ci saranno nuovi sopralluoghi di verifica: in caso di mancato rispetto delle disposizioni, partirà una procedura più complessa che coinvolgerà anche vigili del fuoco, Arpae e ufficio Ambiente.

«Mi auguro anch’io che si proceda al più presto – sottolinea Luigi De Montis, amministratore di condominio – io ho provato a sollecitare anche lunedì». «A me dei residenti hanno chiamato anche stamattina (ieri, ndr) – riferisce Mauro Salvioli, referente del gruppo di controllo di vicinato di strada Sant’Anna – il problema dei cattivi odori qui è persistente: se non portano via tutto, qui quando si alzano le temperature non si vive più». —

D.M.

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