Gazzetta di Modena

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sassuolo. guardia di finanza 

Imprenditore evasore Confiscati due uffici e conti per 200mila euro

F.D.

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Fatture per prestazioni inesistenti, ma utili ad aumentare i costi della società e quindi ad abbattere gli utili da portare in denuncia dei redditi. Ma la strategia di un imprenditore 40enne di Castellarano, con attività edili a Sassuolo e con precedenti di polizia, non è passata inosservata alla Guardia di Finanza di Sassuolo che nel 2019 ha effettuato un approfondito controllo fiscale. Dal quale è poi emerso il piano: relativamente agli anni d’imposta dal 2015 al 2017, l’imprenditore aveva annotato in contabilità e successivamente portato in dichiarazione costi fittizi per circa 350mila euro, al fine sia di abbattere la base imponibile ai fini delle Imposte sui Redditi che di ridurre l’Iva da versare. È quindi scattata la denuncia per il reato continuato di dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

E nei giorni scorsi, in tribunale a Reggio, con rito abbreviato, il 40enne è stato condannato a 18 mesi di reclusione, ma soprattutto il giudice ha disposto la confisca di beni per circa 200mila euro, utili al recupero delle somme precedentemente evase. Il gup, tra l’altro, non ha riconosciuta alcuna attenuante alla difesa se non lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito alternativo.

Al passaggio in giudicato della sentenza – ha proceduto il tribunale d’oltre Secchia in quanto la ditta individuale ha sede presso l’abitazione dell’uomo – sono tornati in azione i baschi verdi della Finanza di Sassuolo, che hanno provveduto ad eseguire la confisca. Un provvedimento piuttosto inusuale per la sua celerità, ma che ha permesso di riconsegnare allo Stato alcuni beni di valore. Si parla di un conto corrente con accreditate alcune migliaia di euro, una quota societaria e soprattutto due uffici di nuova costruzione che si trovano nella zona del Commissariato di polizia. Proprio i due immobili, di cui uno già in parte arredato, concorrono insieme a raggiungere per gran parte del controvalore indicato dal giudice reggiano nel provvedimento di confisca. —

F.D.



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