Le attività turistiche preparano l’accoglienza sulla Ciclovia del Sole
MIRANDOLA. Hotel, ristoranti, bar, pizzerie; e ancora: trasporti privati, appassionati di storia, meccanici. Anche Mirandola inizia a sensibilizzare le proprie attività turistico-commerciali all’apertura della Ciclovia del Sole, 46 chilometri nel tratto Mirandola-Sala Bolognese per un percorso lungo 670 chilometri da Verona a Firenze. Il taglio del nastro del 13 aprile, con la presenza del ministro dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, sarà soltanto l’apertura di un grande progetto turistico con auspicabili ricadute su tutto il commercio locale. E proprio in vista di una nuova opportunità per il territorio, ieri pomeriggio l’assessore Fabrizio Gandolfi ha incontrato le attività turistiche e commerciali mirandolesi.
Il referente a Interventi economici e Promozione del territorio è partito da una premessa: la Ciclovia del Sole si propone innanzitutto come un itinerario per tutti , per chi viaggia e chi soggiorna, chi giunge da lontano e chi è residente, chi va veloce e chi va lento. È quindi una soluzione di viaggio per ogni tipologia di cicloamatori. «Il nostro turismo è soprattutto business – spiega Gandolfi – Gli hotel e i locali lavorano molto dal lunedì al giovedì con gli operatori del biomedicale e i trasfertisti per poi svuotarsi nel weekend. Ecco, io credo che la Ciclovia serva proprio a colmare questo margine, ma dobbiamo essere tutti pronti a rispondere nel miglior modo possibile».
Gandolfi, nella sua relazione, ha così fatto esempi quali l’accoglienza e i parcheggi per le bici, l’interconnessione con la stazione dei treni di Cividale e la ricca proposta storico-turistica che la città dei Pico può mettere in campo nonostante il terremoto. «Io ci credo molto, Mirandola ha tutte le caratteristiche e le competenze per essere uno snodo cruciale». —
F.D.
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