Unirecuperi avrà più tempo per i documenti pro-discarica
Arpae ha concesso la proroga fino al 7 settembre Tagliavini: «Ce lo aspettavamo Anche a quella scadenza ci troveranno contrari»
SAVIGNANO. È stata accolta la richiesta di proroga avanzata dalla società Unirecuperi Srl che ora ha tempo fino al 7 settembre per produrre ulteriore materiale a sostegno del suo progetto di discarica. Il nome effettivo è “Parco tecnologico per la gestione dei rifiuti contenenti amianto” e vorrebbe sorgere tra le colline calanchive di Valsamoggia e Savignano. La società proponente, con sede a Reggio e specializzata in questi tipi di impianti, avrebbe avuto tempo fino all’11 marzo per produrre le integrazioni richieste dall’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (Arpae). Integrazioni che hanno il compito di sciogliere i nodi sollevati dalle numerose osservazioni giunte in Regione. Enti pubblici, associazioni, comitati e privati avevano risposto alla mobilitazione avviata dai sindaci di Valsamoggia e Savignano per fermare il progetto di una nuova discarica, proprio a ridosso dell’Unione Terre di Castelli.
A pochi giorni dalla scadenza, Unirecuperi scriveva ad Arpae per chiedere la «sospensione dei termini per la presentazione delle integrazioni e dei chiarimenti richiesti per un periodo di centottanta giorni, impegnandosi comunque fin da ora a fare tutto il possibile per cercare di anticipare la consegna della documentazione». Richiesta che è stata accolta tramite nota e pubblicata ieri sul sito della Regione.
Viene così posticipato l’inizio della Conferenza di servizi, durante la quale tutte le parti coinvolte cercheranno di far valere le proprie ragioni. «La decisione da parte di Arpae era inevitabile - commenta il sindaco di Savignano, Enrico Tagliavini - Spero che quando se ne riparlerà, fra 6 mesi, tutti gli enti coinvolti nella Conferenza di servizi non si dimentichino della contrarietà al progetto già preannunciata nella conferenza istruttoria. Sicuramente questo tempo aiuterà il proponente ad organizzarsi ma darà tempo anche a noi per studiare il progetto nei minimi dettagli e a pianificare una strategia di valorizzazione ambientale e turistica dell'area, insieme al Comune di Valsamoggia». —
E.P.
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