Materne in Fondazione Assemblea a nervi tesi La sinistra non ci sta
Alleati del Pd contro il trasferimento di 4 scuole comunali Stella (SxM): «Abbiamo saputo della cessione a cose fatte»
Luca Gardinale
Qualcuno racconta di una serata un po’ movimentata, qualcun altro fa notare che la “maretta” percettibile fin dall’inizio ha lasciato in fretta il posto a onde piuttosto importanti. Sfumature a parte, come era facile immaginare il “caso asili” ha avuto i primi strascichi in maggioranza, con una riunione a nervi tesi tra gli alleati Pd e Sinistra per Modena, ma soprattutto tra la Sinistra e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che non ha preso proprio benissimo la chiusura del gruppo di maggioranza.
Uno scontro nato dopo l’annuncio del primo cittadino, che alla luce dell’impossibilità di sostituire tutti i dipendenti del Comune che andranno in pensione - ne usciranno un centinaio e ne entreranno 21, come ha spiegato mercoledì l’assessore Cavazza - ha fatto sapere che da settembre altre quattro scuole comunali (due nidi e due materne) confluiranno nella Fondazione Cresciamo, destinata nei prossimi anni a diventare lo strumento per gestire i servizi oggi in mano all’amministrazione.
E se la decisione - contenuta in un emendamento del sindaco al bilancio - sarà sottoposta al voto del Consiglio giovedì prossimo, nella riunione di maggioranza di martedì sera è andato in scena il primo scontro. A bocciare il piano del Comune è stato il gruppo di Sinistra per Modena, ma qualche perplessità è arrivata anche dai Verdi. Dubbi espressi dal consigliere Vincenzo Walter Stella, affiancato dalla capogruppo Camilla Scarpa, che dopo la relazione del sindaco ha letto una serie di considerazioni del gruppo, che rifiuta il passaggio di nuove scuole in Fondazione. Una rottura non certo inattesa, visti i precedenti e vista la delicatezza del tema, anche se il primo cittadino si aspettava una minore rigidità sul tema. E mentre dal Pd fanno notare che la questione è stata affrontata almeno quattro o cinque volte dalla maggioranza prima di arrivare alla riunione di martedì, gli alleati ribadiscono le loro perplessità: «Non siamo d’accordo sull’esternalizzazione dei servizi 0-6 anni - spiega oggi Stella, coordinatore cittadino di Articolo Uno, il partito che nel 2019 ha dato vita alla lista Sinistra per Modena - anche perché oggi ci sono ancora notevoli differenze contrattuali tra il personale assunto dal Comune e quello in forze alla Fondazione».
Per quanto riguarda il metodo di confronto, il consigliere ricorda che «è vero che ci sono stati diversi incontri sulle difficoltà di sostituire il personale, ma da lì a leggere sui giornali che le scuole verranno gradualmente trasferite alla Fondazione di strada ne passa...». Una contrarietà che non porterà necessariamente a un voto negativo sul’emendamento, dal momento che la Sinistra - al cui interno ci sono sensibilità differenti sul tema - continuerà a riunirsi per affrontare il caso. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google