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Carotaggi alla Bianchini, l’amianto non c’è

Francesco Dondi
Carotaggi alla Bianchini, l’amianto non c’è

L’avvocato Di Legami: «Con i cumuli coperti dai teli ora tutta l’area è sicura. Nessun pericolo per la salute». Piano di riuso

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Francesco Dondi

san felice. Un microframmento di amianto su oltre 200 campionature, trovato in un piccolo lotto dell’imponente area confiscata in via Dell’Industria. È stato depositato l’esito dei carotaggi sui terreni della Bianchini costruzioni dopo la richiesta di verifica avanzata dall’amministratore giudiziario, l’avvocato Rosario Di Legami, che nonostante il periodo Covid ha ottenuto la possibilità di incaricare un’importante società per effettuare i campionamenti. Un progetto perseguito nel tempo e utile a dare anche risposte certe ai cittadini che da tempo si interrogavano sulle condizioni ambientali.

«Sono molto contento dell’esito di tali verifiche – afferma l’avvocato Di Legami – In primo luogo perché a questo punto possiamo dire che l’intera area è stata messa in sicurezza, con la garanzia per tutti i cittadini sanfeliciani che non vi è nessun pericolo per la salute, in quanto i cumuli esistenti sono stati già messi in sicurezza per 25 anni, e nelle rimanenti aree non sono stati riscontrati significativi e pericolosi residui di amianto. Inoltre la vicenda altro non rappresenta che una ulteriore vittoria dello Stato e della lungimiranza della magistratura, la quale ha coraggiosamente autorizzato con risorse autonome e per il bene della collettività il mio progetto per la risoluzione di una grave questione ambientale quale quella di San Felice».

Ora, con i cumuli coperti dai teli e il resto dei lotti campionati, potrebbe partire un nuovo piano di riconversione della Bianchini. Esistono infatti alcune opportunità che la Regione Emilia Romagna finanzia o sta perseguendo nel campo dell’innovazione tecnologica o dell’ambiente: e allora si potrebbe iniziare a ipotizzare un investimento sui campi fotovoltaici come votato tra gli indirizzi regionali. Bisognerà però attendere il prossimo passo che dovrebbe essere la convocazione di una conferenza di servizi per la qualificazione ed il conseguente migliore utilizzo delle aree confiscate. In quest’ottica l’Amministratore giudiziario, in sinergia con l’Amministrazione comunale e gli enti regionali e provinciali, si sta muovendo sia per valorizzare economicamente le aree della Bianchini “sia per portare un valore aggiunto di natura economica e sociale al territorio”. —

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