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Corsa alla presidenza della Fondazione: ecco Saraceni e Fiocchi

Serena Arbizzi
Corsa alla presidenza della Fondazione: ecco Saraceni e Fiocchi

Prime mosse per il dopo-Faglioni che non è più rieleggibile «Lusingati, per ora lavoriamo sodo sui grandi progetti» 

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Serena Arbizzi

Manca ancora un anno ma iniziano già a imperversare i totonomi per l’incarico di presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

L’attuale numero uno, Corrado Faglioni, non risulta, infatti, più rieleggibile per un terzo eventuale mandato dopo aver fatto parte del consiglio d’amministrazione ed essere diventato presidente, secondo il più recente statuto di Palazzo Brusati Bonasi.

Tra i più papabili tra le figure di spicco in circolazione ci sono Flavia Fiocchi, presidente del comitato regionale dei notai, oltre ad essere il vertice del Consiglio notarile di Modena, e Claudio Saraceni, presidente di Garc, azienda edile cui fanno capo numerosi e importanti cantieri.

Flavia Fiocchi, attualmente è nel Consiglio d’amministrazione dell’ente di via Sardegna, mentre Saraceni nel Consiglio d’indirizzo.

«Abbiamo un consiglio d’amministrazione alla settimana – spiega Flavia Fiocchi – Per ora siamo concentratissimi sui progetti importanti per il territorio: l’anno prossimo si inaugurerà la facoltà universitaria, ancor prima si partirà con il parco, con il Comune condividiamo l’obiettivo del palazzetto dello sport. Inoltre, sono stata tre settimane in ospedale per via del Covid, che mi ha colpita pesantemente. Ho potuto apprezzare la cura del nostro personale sanitario – continua la presidente dei notai – e una volta guarita ho ripreso a lavorare. Per quanto riguarda la presidenza, tutto partirà dal Consiglio di indirizzo, di cui ho grande rispetto. Auspico che chi ricoprirà quell’incarico dia continuità alla mole di progetti messa in piedi con gli stakeholder e il Comune, nostre prezioso partner».

Claudio Saraceni ringrazia «chi pensa a me per questo incarico, un attestato di stima per il mio impegno verso la comunità. Sono un po’ sorpreso perché non pensavo fosse già il momento. Se mi verrà richiesto, io - e penso anche Flavia - sarò disponibile a fare la mia parte».

Saraceni era già stato in Consiglio di Indirizzo e nel Cda della Fondazione ai tempi della presidenza di Gian Fedele Ferrari, quando lo statuto era diverso. È rientrato oltre un anno fa come consigliere d’indirizzo: per lo statuto attuale, trascorsi alcuni anni dai precedenti incarichi, si può tornare nell’ente.

Entrambi, Fiocchi e Saraceni, esprimono apprezzamento l’uno per l’altra, «una stima guadagnata dopo aver condiviso tante esperienze sul campo – conclude Saraceni – Né io, né Flavia siamo certo alla ricerca di poltrone. Anzi, il tema sarà come trovare il tempo per ricoprire anche i nuovi incarichi».

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