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Magreta si sente sola «Paese di serie B»

Stefania Piscitello
Magreta si sente sola «Paese di serie B»

L’ex consigliere Botti denuncia la diversità di trattamento «Formigine privilegiata, qui invece solo buche e degrado»

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Stefania Piscitello

formigine. Frazioni al centro? Solo uno slogan da campagna elettorale, non concretamente realizzato nei fatti dall’amministrazione comunale di Formigine secondo la lista “Sinistra Civica Formigine” rappresentata da Claudio Botti. Sarebbe soprattutto Magreta la frazione lasciata più allo “sbando” stando a Botti. Diverse le criticità spesso segnalate dai cittadini anche a mezzo social network.

Tante le buche, causate perlopiù dal traffico di mezzi pesanti diretti al macello, e più in generale tanti altri elementi che, dice il rappresentante della Civica: «Danno l’impressione che Formigine e il suo centro vengano usati come vetrina. Le frazioni sono il retrobottega».

«Nel caso specifico di Magreta tante volte sono state fatte segnalazioni e discussioni in Consiglio di frazione, ma ci troviamo ogni giorno a constatare un degrado e un abbandono crescente. Buchette delle strade rotte o mancanti, grosse buche sull’asfalto in tutte le vie del paese, che costituiscono un pericolo». E poi, come detto: «C’è la questione del traffico pesante di attraversamento, ad ogni ora, nel centro del paese e in aree agricole con una viabilità prevalentemente a carattere di servizio per i residenti, con continuo disagio e pericolosità, oltre a evidenti danni al fondo delle strade stesse e alle proprietà private».

«All’incrocio di via Don Franchini, la via principale del paese – spiega il rappresentante della lista – hanno fatto un’opera di urbanizzazione e, sulla strada, hanno scavato e richiuso più volte. C’era un evidente cedimento del catrame e nel momento in cui sono andati a realizzare le strisce pedonali invece di chiudere i buchi hanno dipinto di bianco anche quelli. Adesso si è sollecitato più volte il problema: sono venuti e hanno messo un po’ di catrame in quelle buche che però stanno risprofondando. Si vede benissimo che sono dei rattoppi, è tornato l’avvallamento un’altra volta».

Il problema è che “si tratta di ripieghi su ripieghi. In più, quando i problemi, come le buche in strada, vengono segnalati, gli interventi di ripristino non sono tempestivi”.

Sempre vicino alla via principale, segnala Botti, c’è un’area recintata e in abbandono: «Invece di essere fruibile come parcheggio, come da progetto, è stata lasciata lì. L’erba cresce alta ed è sotto gli occhi di tutti quelli che entrano in paese».

Ma l’elenco è particolarmente corposo: «Anche cose piccole a volte – spiega – che però fanno vedere il generale stato di incuria e la differenza di trattamento rispetto al capoluogo. Due cestini per tutta la lunghezza della via Franchini, cartelli di cartone indicanti la toponomastica di una via, marciapiedi sconnessi e che si allagano ad ogni temporale».

Ci sarebbero, dunque, due pesi e due misure. Il capoluogo da una parte, le frazioni dall’altra. «Il degrado a nostro parere – parla a nome della lista Civica – è visibile anche in quelle situazioni createsi in spazi non di proprietà del comune che se locate a Formigine sarebbero oggetto di accordi per ottenerne rapidamente rimozione o bonifica. Vedi la vecchia edicola, il Monumento ai Caduti delle due Guerre, cosi valorizzato a Formigine e cosi abbandonato a Magreta». —

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