«Nell’ultimo anno anche passi indietro C’è molto da fare e da migliorare»
«C’è ancora molto da fare». Mauro Solmi legge i dati di “Ecosistema Scuola” a nome di Legambiente Modena, di cui è storico componente (e di cui è stato presidente). «Occorre investire per il risparmio energetico delle scuole - la ricetta indicata da Solmi - che devono diventare protagoniste della transizione ecologica. Gli edifici devono essere costruiti in modo tale da utilizzare le energie rinnovabili. Se ne parla durante le lezioni, ma occorre fare qualcosa di concreto». Il componente di Legambiente scende ancor più nel dettaglio. «Dai dati emerge che a Modena c’è un’unica scuola in classe energetica A1 - rimarca Solmi - cioè l’elementare Gramsci, che è abbastanza nuova. Esistono una decina di scuole in cui gli impianti fotovoltaici sono presenti. Nelle mense sono utilizzati anche gli alimenti biologici, anche se non coprono il 100% del pasto. A Rimini e in altri luoghi d’Italia ciò invece accade».
Solmi riflette sulle tre scuole modenesi («Montecuccoli, San Geminiano e Mattarella») in cui sarebbero stati impiegati criteri di bioedilizia nella costruzione. L’associazione dal cigno verde ha promosso la campagna nazionale “Civico5.0” per monitorare i consumi domestici e indicare come risparmiare in termini ecologici ed economici.
«A breve pubblicheremo i risultati - commenta Solmi - e sarà interessante spendere il nostro lavoro anche nelle scuole, partendo dalle elementari e dalle medie. Dobbiamo cercare di rendere protagonisti coloro che vivono nella comunità scolastica».
Il componente di Legambiente ha notato passi indietro nell’anima verde degli istituti alla luce dell’emergenza sanitaria. «C’è il rischio che la pandemia determini un arretramento nella raccolta differenziata all’interno delle scuole - avverte Solmi - Nelle mense era molto diffuso l’impiego di stoviglie riutilizzabili. Dall’inizio della pandemia si è tornati indietro a un maggior impiego delle stoviglie “usa e getta” con le conseguenze per l’ambiente che ciò determina. Anche la raccolta differenziata ha avuto un arretramento. È un problema che va affrontato per tornare al più presto alla situazione di partenza».
Non è l’unico problema emerso nell’ultimo anno. «Esiste il problema generale degli spazi - insiste il componente di Legambiente - diventato ancor più importante con l’esigenza dei distanziamenti. Vanno adeguati gli edifici per avere meno classi pollaio». Solmi auspica maggiori investimenti anche per i progetti educativi, aumentando gli insegnamenti “verdi” nelle scuole modenesi. —
G.F.
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