Scuole, edifici “promossi” ma gli investimenti calano
L’indagine riguarda 72 plessi del Comune: tutti in regola con il collaudo statico ma mancano alcuni certificati antincendio. Modena virtuosa: seconda in Italia
Gabriele Farina
Modena seconda in Italia per la manutenzione straordinaria nelle scuole. Ogni dieci euro stanziati, sette sono effettivamente utilizzati per i lavori. Nel quinquennio precedente la percentuale si attesta intorno al 50% e i permessi risultano spesso “dimenticati”.
L’indagine “Ecosistema Scuola” condotta da Legambiente offre un quadro dettagliato con punti brillanti e chiaroscuri su cui riflettere. Il capoluogo è al secondo posto nella classifica italiana degli investimenti straordinari per i singoli edifici (relativi al 2019). Ogni scuola modenese ha visto in media l’erogazione di 61.195,38 euro. Va meglio soltanto a Parma, in cui si registra un investimento medio di 80.682,10 euro. Nella graduatoria seguono Treviso (60.146,03 euro a scuola), Livorno (59.191,15 euro) e Bolzano (51.964,05 euro).
Modena non si conferma però tra le prime cinque città capoluogo per la manutenzione ordinaria. Svetta ancora Parma (35.447,62 euro a scuola), seguita da Alessandria (33.333,33 euro), Bolzano (24.524,59 euro), Mantova (22.222,22 euro) e Ferrara (17.358,49 euro).
I 314.006 euro spesi dall’amministrazione per la manutenzione ordinaria dei 72 edifici scolastici censiti (71 di proprietà e uno in affitto) equivalgono a una media di 4.361,19 euro per istituto. Negli ultimi cinque anni (sempre partendo dal 2019), si registra a Modena uno stanziamento di 1.562.735 euro per la manutenzione ordinaria, trasformatosi in una spesa effettiva di 1.555.434 euro. La forbice aumenta alla voce “manutenzione straordinaria”. Nel 2019, l’amministrazione ha stanziato oltre sei milioni di euro (6.199.039 euro per l’esattezza) per gli interventi che vanno oltre l’ordinario nelle scuole modenesi. Risultano però stanziati meno di quattro milioni e mezzo di euro (4.406.067 euro per la precisione). A livello percentuale, si tratta del 71,08%. Ripercorrendo il quinquennio precedente, si nota che la differenza risulta più marcata. A fronte dei 40.949.562 euro stanziati nel complesso, si registra una spesa di 21.991.287 euro: poco più della metà (53,70%).
Modena rientra anche tra i 14 capoluoghi di provincia che hanno costruito scuole nuove negli ultimi cinque anni. Tre edifici scolastici modenesi su 72 (4,17%) sono costruiti secondo i principi della bioedilizia. L’elenco di Legambiente comprende le elementari Montecuccoli e San Geminiano e la media Mattarella. Tutte le scuole sono in possesso dei certificati di collaudo statico. Le indagini diagnostiche dei solai hanno riguardato 55 scuole modenesi ovvero il 76,39% del totale. La percentuale scende al 15,28% negli edifici (11 in tutto) in cui è stato necessario intervenire per mettere in sicurezza gli stessi ambienti. Dai dati raccolti da Legambiente si evince che il 33,33% degli istituti (24 su 72) è in possesso del certificato di prevenzione incendi. Va meglio al capitolo “barriere architettoniche”, in cui risultano accorgimenti in tutte le scuole modenesi. Sono 56 gli edifici in cui si registrano interventi di manutenzione straordinaria (il 77,78% del totale). Tra i lavori più frequenti, la prevenzione degli incendi con 23 interventi specifici (corrispondenti al 41,07%). —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
