Gazzetta di Modena

Modena

dall’esperienza di RIMINI 

«Stretta sui controlli per frenare il contagio? Ne parleremo insieme»

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Avendo adottato a Rimini l’anno scorso, all’esplosione della pandemia, uno dei primi modelli di zona rossa in Italia, inevitabile il riferimento ai controlli sul rispetto delle norme anti-contagio, e a eventuali correttivi da mettere in campo a Modena, dove il virus continua a circolare in maniera molto forte.

«Ho già fatto una prima riunione tecnica con il questore, i carabinieri e la guardia di finanza – ha sottolineato – qui a Modena avete un sistema coordinato di controllo del territorio che è stato recentemente rinnovato. Ci confronteremo ancora per vedere se c’è qualcosa che va messo a punto nella macchina. Se fosse necessario, vedremo di ricalibrare le esigenze».

A Rimini ha maturato un’esperienza importante nella lotta al contagio. Innanzitutto nel momento iniziale della pandemia, che portò quest’area ad essere tra le più critiche a livello regionale: Bonaccini ha ricordato «giornate e notti in videocollegamento per confrontarsi sulle cose da fare». Ma anche durante l’estate, dove nel riminese la popolazione arriva anche a quadruplicarsi e più, e si fa quindi molto più impegnativa la gestione dei flussi.

«Io credo che i controlli debbano essere mirati e rigorosi per condurre a risultati – ha rimarcato il prefetto – ma sono anche consapevole nell’arrivare a Modena che il senso civico di questa comunità è elevato, anche perché avete presidi consolidati: ci sarà modo di gestire la situazione nel rispetto e nella collaborazione reciproca».

Già nei prossimi giorni dovrebbe essere convocato un nuovo tavolo con il questore per fare il punto della situazione in zona rossa, ovviamente anche in relazione all’andamento contagi. —

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