Partnership Ammagamma-Tea per robotizzare parte dei lavori
Un progetto per l’automazione di attività interne di gestione aziendale utilizzando software che evitano al personale operazioni molto ripetitive
L’azienda modenese Ammagamma, società di data science che offre soluzioni di intelligenza artificiale alle aziende, ha siglato una partnership con il mantovano Gruppo Tea, multiutility che eroga servizi pubblici nella provincia di Mantova e ha 55 Comuni fra i propri soci.
Si tratta di un progetto di RPA (Robotic Process Automation) che si fonda sull’implementazione di software automatici, detti “bot”, per l’automazione dei processi di backoffice, le attività interne per la gestione aziendale.
«Protagonisti di questo progetto – fa sapere Ammagamma – sono state le persone di Gruppo Tea che hanno lavorato in stretta sinergia con gli esperti di Ammagamma nelle fasi di sviluppo e testing del progetto: questa collaborazione attiva ha permesso di individuare percorsi innovativi per lo svolgimento di attività tradizionali, che hanno garantito minore perdita di tempo, maggiore sicurezza e minore ridondanza». Come spiega Mario Barozzi, Ceo del Gruppo Tea: «Il percorso verso l’innovazione – dice – deve tenere conto di molti fattori, tra cui superare alcune resistenze e identificare la simbiosi ottimale tra uomo e tecnologia. La trasformazione digitale di un’azienda non si deve basare soltanto sull’adozione di nuove tecnologie, ma in primo luogo sulla creazione di una cultura digitale interna. È necessario coinvolgere le persone, investire in formazione, fare in modo che queste comprendano il valore che la tecnologia può portare al lavoro. Ammagamma è stato un forte volano di diffusione di questa cultura al nostro interno».
Alla base del progetto ci sono i bot (abbreviazione di robot), software che, accedendo alla Rete sfruttando gli stessi canali utilizzati da utenti intesi come persone, sono in grado di svolgere i compiti più vari in maniera completamente autonoma. I bot consentono lo svolgimento automatizzato di operazioni altamente ripetitive e a basso valore aggiunto, permettendo alle persone coinvolte di dedicarsi ad altre mansioni più qualificate e alla supervisione dei processi. Al momento sono stati robotizzati completamente tre processi di back office: gestione dei flussi di pagamento che arrivano dai vari canali di incasso, gestione pagamenti con addebito diretto e presa in carico degli insoluti, oltre a un’attività di back office generale. Questo permette al personale di recuperare ore preziose di lavoro, che vengono dedicate anche ad attività di formazione.
Sono stati recuperati nel perimetro di Gruppo Tea alcuni processi precedentemente esternalizzati. «Penso che l’intelligenza artificiale debba essere uno strumento che permette alle persone di ragionare su una mole di dati molto grande con maggiore cognizione di causa», ha concluso Mario Barozzi. —
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