«L’emergenza del clima influisce sulla sanità Servono finanziamenti»
«L’emergenza climatica vale quanto quella sanitaria e l’una influenza l’altra». Così la ricercatrice Paola Luches (Cnr Nano Modena) sottolinea l’importanza di condurre lavori a valenza “verde”. «Può sembrare che l’ambiente sia migliorato con la pandemia - esamina Luches - ma in realtà è un’illusione. Ci chiediamo continuamente se possiamo utilizzare materiali su entrambi i fronti». Dunque, il fronte ambientale e il fronte sanitario procedono di pari passo. «Da una parte ci chiediamo se con alcuni materiali possiamo ridurre le molecole nocive per l’ambiente - aggiunge la ricercatrice - dall’altro se possiamo modificare gli agenti patogeni. Non si può dire se l’emergenza sanitaria sia più importante dell’altra o viceversa. Sono alla pari e l’una influenza l’altra». Le frasi della ricercatrice fanno tornare alla mente l’appello in piazza Torre dell’associazione Fridays For Future. «La crisi climatica e la crisi pandemica sono strettamente collegate», ammonivano i giovani modenesi lo scorso 9 ottobre. Sul tema è intervenuta più volte Greta Thunberg, riferimento globale dell’associazione. I rappresentanti di Fridays For Future hanno chiesto di destinare fondi comunitari a misure “verdi”. Un sostegno in più favorirebbe anche la ricerca. «L’Italia è uno dei Paesi agli ultimi posti nel finanziamento della ricerca anche di base - ricorda Luches - e ciò genera ricadute fondamentali anche nella ricerca applicata». Il sostegno invocato riguarda la quotidianità oltre l’emergenza. «Se non si parte dalla ricerca e dai finanziamenti si fa fatica a essere competitivi - assicura la ricercatrice - a livello sia europeo sia mondiale». —
G.F.
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