La condizione giovanile in 1500 questionari
Una ricerca sulla condizione giovanile, per osservare e analizzare il contesto economico, sociale e culturale nel quale si muovono, nel vissuto quotidiano, ragazzi e ragazze modenesi tra i 16 e i 29 anni in questa fase segnata dall'emergenza sanitaria. È l'obiettivo che si propone l'indagine sull’indice di benessere giovanile che ha preso il via ieri con la distribuzione telefonica (su fisso e cellulare) di questionari a 1.500 giovani, che a Modena avrà anche un focus sugli universitari. L’indagine è affidata alla società Demoskopika nell’ambito del programma Geco (Giovani evoluti e consapevoli) della Regione Emilia-Romagna. “Una ricerca che ci aiuterà a costruire – spiega Andrea Bortolamasi, assessore alle Politiche giovanili di Modena– quel patto della città con e per i giovani di cui abbiamo parlato in Consiglio, dove ritorneremo, che dovrà basarsi su informazioni aggiornate e utili per disegnare le politiche della ripartenza post Covid anche a partire dal vissuto di ragazzi e ragazze, per immaginare e disegnare con loro la città di domani. L'intento, infatti, è di andare oltre i luoghi comuni che spesso alimentano un’immagine dei giovani distorta, semplificata, interessante solo se capace di accendere l’attenzione prioritariamente sugli aspetti del disagio sociale e della trasgressione.
Una analoga indagine è in corso su altri 1.500 giovani nel Comune di Ravenna. È infatti interesse dei due Comuni e della Regione, spiega la vicepresidente Elly Schlein, «condurre due indagini in parallelo al fine di mettere in luce un'eventuale diversa percezione delle offerte e della vita cittadina nei due contesti, con l'obiettivo di cogliere delle specificità territoriali». A Modena, un focus specifico è sui bisogni degli universitaria Unimore. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google