Gazzetta di Modena

Modena

presente anche il sindaco 

Parrucchieri, estetisti e tatuatori tornano in piazza contro gli abusivi

Stefania Piscitello

2 MINUTI DI LETTURA





Stefania Piscitello

Hanno scelto piazzale della Rosa a Sassuolo per manifestare contro l’abusivismo, dopo la protesta della scorsa settimana a Formigine. Membri del Cna a rappresentare tutti gli operatori del settore dei servizi alla persona, dai parrucchieri, agli estetisti, ai tatuatori, ai podologi, si sono ritrovati ieri pomeriggio davanti al Palazzo Ducale insieme ad una delegazione dell’amministrazione comunale, per dire “basta” ad un fenomeno che va avanti da tanto e che, con la pandemia, si è intensificato. Saverio Marmo, direttore di Cna Sassuolo, Maria Luana Franzoni, presidente di Cna benessere e sanità di Modena, Maria Luisa Burani, responsabile del settore benessere e sanità di Cna, Salvatore Spartano, parrucchiere con un centro estetico, anche lui nella presidenza di Cna di Modena di sanità e benessere e poi Alessio Aldini, parrucchiere di Sassuolo.

«L’abusivismo esiste da sempre, - ha detto il sindaco Menani - ma va combattuto. La mia amministrazione lo sta facendo da quando mi sono insediato. Stiamo procedendo coi controlli nei mercati, nei negozi, nelle varie attività per contrastare il fenomeno. Io stesso ricevo segnalazioni su Facebook o su Whatsapp, perlopiù di parrucchiere che lavorano da casa. Inoltro tutto alla polizia locale che va a verificare se queste persone hanno le qualifiche per farlo». L’obiettivo, già reso noto nei giorni scorsi, è anche quello di sensibilizzare i cittadini sui rischi che corrono andando a cercare determinati servizi a domicilio, soprattutto in periodo di pandemia, quando senza le dovute cautele il rischio di contrarre il virus è elevato.

«Forse le persone non sono pienamente consapevoli dei rischi che corrono - ha sottolineato Maria Luana Franzoni - noi vogliamo accendere i riflettori sulla questione. Sono dieci anni che lotto contro l’abusivismo, ma in questo momento il fenomeno mi sembra ancora più grave. Un conto è quando si è aperti, ma mentre si è chiusi è molto più difficile».

Presente anche Salvatore Spartano, che aveva guidato la manifestazione della scorsa settimana a Formigine: «La nostra intenzione è non fermarci qui e di andare avanti anche negli altri Comuni, perché questo è un problema dilagante. Per il resto naturalmente non vediamo l’ora di riaprire, speriamo almeno per la settimana di Pasqua, ma noi possiamo solo sperare, poi rispettiamo le leggi perché siamo corretti». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google