Tassi e Raisi: «Dateci certezze Cardiologia torni in ospedale»
MIRANDOLA. Rientro della Cardiologia con tempi certi e conferma ufficiale e definitiva del Punto nascite all’ospedale di Mirandola. Il Pd, sul fronte sanitario, si affida all’autorevolezza di due professionisti come i dottori Carlo Tassi e Orville Raisi per rivendicare un’attenzione talvolta non manifesta verso il Santa Maria Bianca. «La richiesta che la Cardiologia rientri a Mirandola da Carpi – scrivono – anche in questa fase di emergenza, non è dettata da motivi campanilistici, ma da una situazione di reale difficoltà ad accedere alle prestazioni cardiologiche e soprattutto a seguire i malati sul territorio. Ci viene sempre più rappresentata la sottovalutazione dei sintomi da parte dei cittadini che poi accedono al Pronto soccorso in condizioni critiche. Ormai i pazienti sono dirottati su Carpi, anche quando non gravissimi, con disagi enormi per tutti, mentre dovrebbero ricevere le cure presso il nostro ospedale e proseguirle a domicilio».
Le allerte di Tassi e Raisi abbracciano poi l’attenzione dell’azienda sanitaria per la Bassa. «Chiediamo attenzione delle Direzioni generali delle due Asl verso territori come il nostro che continua a soffrire di una carenza di personale medico sia in ospedale che nei paesi, come dimostrano la mancata sostituzione di medici di base o la difficoltà a collaborare con le strutture per anziani sempre a corto di personale infermieristico. Vicende come la chiusura della Maternità sono ancora una ferita aperta, che riteniamo non debbano più succedere. Allo stesso tempo abbiamo bisogno di essere certi della conferma del Punto nascita nella pianificazione provinciale in via definitiva. Il Punto nascite non si tocca».
C’è però un’importante novità anticipata dal presidente e del vicepresidente della Commissione consiliare Servizi Sociali e Sanitari dell’Unione. «Sappiamo che è imminente la nomina del nuovo primario di Chirurgia, direttore della relativa Unità Operativa. Dopo i primariati di Pneumologia ed Ostetricia/Ginecologia, questo sarà un nuovo importante passo nella direzione di rafforzare l’ospedale di Mirandola, secondo il Piano a suo tempo condiviso». —
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