«Abbiamo perso l’idea della nostra professione»
«La situazione attuale sta avendo profondi risvolti sui giovani dai 15 ai 25 anni, età per sua natura governata dall’incertezza, età in cui quest’ultima dovrebbe essere compensata dalla possibilità di sognare, fantasticare e progettare un futuro», esordisce Gaia Lugli, studentessa universitaria di Lingue.
Questo momento storico sta strappando ai ragazzi questa opportunità. «Non siamo più in grado di proiettarci in un futuro professionale e personale, ne abbiamo perso un’idea concreta, in un mondo che da un anno a questa parte ci obbliga inevitabilmente a vivere alla giornata».
Rispondere alla domanda “Come ti immagini tra 10 o 20 anni?” non è mai stato così difficile. «Naturalmente spero di aver trovato il mio equilibrio lavorativo e personale e che questo periodo sia solo un lontano ricordo, ma allo stesso tempo psicologicamente non riesco a visualizzarmi nel futuro, la mia mente è in standby e con lei tutti i miei sogni». —
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