«Bper dovrà fare crescere i legami con il territorio»
È l’auspicio rivolto a Unipol, che assume il controllo della guida della banca «Sostegno alle imprese e declinare la discontinuità in dimensione “glocal”»
Stefano Turcato
La svolta epocale nella storia di Bper Banca, con il socio di maggioranza Unipol che assume il controllo delle operazioni, ha determinato la reazione del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che ieri ha cercato di interpretare quello che probabilmente è l’auspicio più diffuso fra i modenesi.
C’è il timore che la governance targata Bologna, e i progetti per una banca di grandi dimensioni, scindano i legami con il territorio modenese, per non parlare dell’ipotesi che anche Bper possa diventare uno strumento nelle mani di Unipol per accrescere la diffusione capillare della società di assicurazioni. Il presidente Pietro Ferrari aveva preceduto gli annunci di Unipol comunicando la rinuncia a ricandidarsi in vista dell’assemblea del 21 aprile. E il Ceo di Unipol, Carlo Cimbri, ha già fatto sapere che per il ruolo di Ad ha designato Piero Montani per sostituire Alessandro Vandelli. Ieri Muzzarelli ha incontrato Pietro Ferrari per un saluto e un ringraziamento ed è stata l’occasione per commentare il nuovo corso della banca.
Il sindaco ha voluto evidenziare gli elementi che si augura siano ben presenti negli obiettivi dei prossimi vertici di Bper Banca: «Far crescere ulteriormente il legame con il territorio – ha detto Muzzarelli – garantire sostegno al credito delle imprese locali in vista della ripartenza dell’economia dopo il Covid, assicurare attenzione al tema dell’occupazione per un’area che può garantire ancora una forte attrattività».
Muzzarelli ha sottolineato il lavoro svolto in questi anni dal presidente Pietro Ferrari, tra le difficoltà del Covid e le trasformazioni del sistema bancario che la Bce sta sostenendo. «Stiamo seguendo con l'attenzione dovuta ciò che avviene ai vertici di una grande impresa nazionale del nostro territorio come Bper Banca», ha spiegato il sindaco che ha anche ringraziato con una telefonata l’attuale Ad Alessandro Vandelli. Muzzarelli ha ricordato che durante i sette anni della gestione dell’Ad Vandelli «non è mai venuto meno il rapporto con Modena e il legame con il territorio è sempre stato considerato un elemento di forza per un istituto di credito cresciuto in maniera importante sia per capitalizzazione sia per quote di mercato».
Muzzarelli ha poi voluto aggiungere una sorta di esortazione rivolta ai soci di maggioranza della banca, che si apprestano ad assumere grandi responsabilità: «Ritengo di dover ringraziare dell’impegno i soci – ha detto il sindaco – in particolare il gruppo Unipol e la Fondazione Banco di Sardegna che, per i legami della loro storia di vicinanza e sviluppo con i territori di riferimento, sapranno sicuramente valutare appieno il valore e la crescita dell’istituto di credito mantenendo le radici profonde che lo caratterizzano».
Gian Carlo Muzzarelli auspica che la discontinuità annunciata possa «essere declinata anche in una dimensione “glocal”, cioè tra il locale e il globale, che è poi quello che Modena e l’Emilia-Romagna rappresentano sulla scena nazionale e internazionale, con aziende leader in tanti settori e un tessuto economico e sociale di assoluto rilievo». —
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