«Cambierà il modo in cui saremo percepiti»
«Certamente la pandemia cambierà il modo in cui i giovani verranno percepiti in futuro nel mondo del lavoro», afferma Alessio Pistone, studente liceale che si accinge a sostenere l’esame di maturità.
«Dove mi aspetto di essere tra dieci anni? Se questa domanda mi fosse stata posta prima del Coronavirus, avrei risposto laureato e inserito nel mondo del lavoro, ora non ne sono più così certo visto tutto quello che sta succendo».
A farsi largo nella mente dei giovani sono contemporaneamente paure e speranze che riguardano le possibilità che potranno trovarsi sulla loro strada. «Da un lato, spero che tra dieci anni il Paese sia in una fase di netta ripresa, dall’altro credo però che i danni economici causati dalla pandemia richiederanno tempo per essere metabolizzati e questo rischia soltanto di portare ad un ulteriore aumento dell’età media dei lavoratori». —
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