Contributi a fondo perduto anche agli esclusi dai ristori
Fino a mille euro di aiuto alle Pmi locali e a chi aveva appena aperto l’attività
Stefania Piscitello
Dai Comuni del Distretto Ceramico in arrivo aiuti a sostegno della attività economiche più colpite dalla crisi, grazie a contributi a fondo perduto che saranno assegnati seguendo criteri omogenei per tutti i Comuni coinvolti e che saranno destinati a tutti i settori, andando ad aggiungersi ai ristori previsti dal Governo. Un importante risultato, ottenuto a partire dal tavolo a cui hanno partecipato le amministrazioni di Maranello, Fiorano, Formigine e Sassuolo, che si sono riunite insieme alle associazioni di categoria per studiare azioni in grado di sostenere in modo concreto piccole e medie imprese messe in seria difficoltà dalla pandemia, mettendo a punto un bando finalizzato proprio a questo scopo. Anche Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano, hanno collaborato attivamente all’iniziativa e stanno mettendo a punto un’operazione studiata specificatamente per i propri territori che va comunque sulla stessa linea. «Siamo soddisfatti del lavoro di squadra svolto assieme a Confesercenti, Confcommercio, Cna e Lapam - sottolineano Mariaelena Mililli, Morena Silingardi, Corrado Bizzini e Massimo Malagoli, assessori al commercio e alle attività produttive rispettivamente di Maranello, Fiorano, Formigine e Sassuolo. - La pubblicazione di questo bando è un primo passo fondamentale verso l’erogazione di contributi che non solo terranno conto del calo di fatturato secondo criteri oggettivi, ma che raggiungeranno anche quelle attività, ad esempio le più recenti, che finora non hanno ottenuto alcun ristoro. L'obiettivo prioritario a tutti i livelli istituzionali chiamati ad intervenire deve restare la sopravvivenza delle imprese locali e il loro rilancio non appena la situazione lo consentirà». Chi, dunque, potrà accedere a queste risorse? Potranno farlo anche gli imprenditori che, fino a questo momento erano stati esclusi dai ristori. Tra questi, per esempio, quelli che avendo avviato la propria attività nel corso del 2019, non avevano la possibilità di dimostrare un calo di fatturato secondo i criteri stabiliti da altre misure di sostegno alle aziende. Ogni Comune nei prossimi giorni pubblicherà il bando attraverso cui assegnare i contributi. Questi, potranno arrivare fino ad un massimo di mille euro per ogni attività e verranno erogati direttamente sul conto dell’impresa (sul modulo di richiesta dovrà indicare il proprio Iban). Volendo andare maggiormente nel dettaglio, potranno accedere ai contributi le attività produttive con sede nei Comuni promotori del bando che, nel corso nel 2019, abbiano avuto un volume di attività compreso tra i 30mila e i 400mila euro, con un massimo di cinque dipendenti che, nel 2020, abbiano subito un calo degli affari pari o superiore al 33 per cento rispetto all’anno precedente. Il contributo oscillerà tra i 400 e i mille euro a seconda del punteggio raggiunto nella domanda. Diversi sono i criteri oggettivi attraverso cui verrà assegnato il punteggio. Terranno conto di vari aspetti, a partire dal calo di affari, del fatto che l’imprenditore paghi oppure no un affitto o un mutuo, ma anche dell’anzianità dell’azienda e della presenza al suo interno di donne e giovani. Infine, c'è anche la possibilità che i singoli contributi vengano rimodulati fino ad un massimo di 1500 euro per attività, ma solo se le risorse disponibili dovessero avanzare. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google