Dai residenti all’opposizione Dodici anni di polemiche
La struttura attuale era ormai inadeguata Bosi e Corti (Lega) all’attacco: «Trasloco promesso nel 2009 dall’allora assessore Maletti»
Dalle lamentele dei residenti e dei commercianti per i bivacchi in via Sgarzeria agli attacchi dell’opposizione per un trasferimento atteso da anni e rimasto “congelato” per troppo tempo.
Il trasloco del Servizio dipendenze patologiche dell’Ausl da via Sgarzeria alla via Nonantolana è stato al centro di diverse polemiche in passato. Il problema principale sollevato dai cittadini riguarda proprio la posizione del servizio, in pieno centro storico, con alcuni problemi di convivenza tra gli utenti e i residenti dell’area all’angolo con via Cavour. Un servizio che allo stesso tempo è da anni ospitato da una struttura ritenuta non più adeguata alle esigenze degli utenti, tanto che la nuova collocazione è stata individuata fuori città, in modo da avere spazi più ampi e moderni e superare i problemi di convivenza con i residenti.
Nei giorni scorsi a occuparsi della questione era stata anche la Lega di Modena: «Da anni ormai i modenesi attendono il trasloco del Sert dalla sede di via Sgarzeria ai nuovi locali di via Nonantolana -hanno sottolineato il senatore Stefano Corti e il capogruppo in Consiglio comunale a Modena Alberto Bosi - era il lontano 2009 quando l’allora assessore alle Politiche sociali Francesca Maletti annunciò il trasferimento del Servizio dipendenze patologiche entro un paio d’anni. Ne sono passati 12 e ancora le cose non sono cambiate. Il nuovo Sert - incalzano il senatore Corti e il capogruppo Bosi - dovrebbe avere una superficie di 750 metri quadrati, in un terreno di 2650 metri, il cui diritto di superficie è stato ceduto per 40 anni dal Comune di Modena all’Ausl, così come stabilito già nel 2015».
I due leghisti ripercorrono quindi le vicende del servizio, con il tema del trasloco che ha “attraversato” diversi mandati, partendo da quelli del sindaco Pighi, per arrivare alla prima e alla seconda giunta Muzzarelli: «Ancora nel 2018 - riprendono Corti e Bosi - l’allora assessore alle Politiche sociali Giuliana Urbelli garantiva che il trasferimento del Sert da via Sgarzeria, valutato edificio storico non più adeguato, dopo anni di attesa sarebbe dovuto avvenire in tempi brevi per offrire, citiamo le sue parole, “a professionisti e pazienti un moderno servizio con attività rivolte anche alla sfera riabilitativa e alle nuove dipendenze”. Ebbene, perché queste parole sono ancora lettera morta? In che tempi si immagina di avviare il trasloco tanto atteso?».
Un trasferimento che a questo punto è davvero a un passo, considerato che tra le finiture da concludere, la “bretella” da ultimare, il collaudo dell’edificio e il trasloco delle attrezzature l’Azienda sanitaria conta di poter inaugurare la nuova sede già entro l’estate. —
L.G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google