Il giorno dell’endometriosi e il coraggio di Rachele
La storia
FINALE. Marzo è il mese della consapevolezza dell’endometriosi, malattia subdola che colpisce una donna su 10. Rachele Molinari, 21 anni ha deciso di raccontare e far raccontare le esperienze sua e di altre donne. «Lo scorso anno – racconta Rachele – mi è stata diagnosticata l’endometriosi. Dopo anni di dolori ho scoperto quale fosse la causa, a quel punto ho deciso di aprire una pagina su Instagram dedicata all’argomento per parlarne con altre donne. L’intento è far conoscere la malattia che è sconosciuta ai più. In tante mi hanno scritto per darmi la loro disponibilità a testimoniare la propria esperienza o anche solo per scambiarci opinioni. Tutti gli anni, a marzo, “Team Italy” un gruppo di donne affette da endometriosi, organizza il progetto “EndoMarch”, una vera e propria marcia per le vie della capitale. Ma quest’anno la manifestazione non potrà svolgersi in presenza, e dunque è stato deciso di ovviare i modalità virtuale. Per sabato è stato chiesto alle donne affette da endometriosi che lo desiderino, di chiedere al Comune di appartenenza di illuminare un monumento del paese. A Finale purtroppo non sarà possibile, ma verrà decorata la struttura dell’orologio con girasoli – continua Rachele – la mia idea è stata quella di far partecipare anche i commercianti alle iniziative di sensibilizzazione. Ho pensato a loro considerando soprattutto la situazione di crisi provocata dal virus. Ho fatto loro visita raccontandogli la mia storia e lasciandogli delle locandine. In cambio ho scattato loro delle foto che ho poi pubblicato sui miei profili. In questo modo ho cercato di dare visibilità alla loro attività, e loro mi hanno aiutato a fare rete per sensibilizzare un argomento di cui si parla ancora troppo poco». —
M.C.
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