Deliveroo, il cibo a domicilio cresciuto del 65% in un anno
A cena più 75% con pizza, patatine e hamburger. Migliori clienti fra i 25 e i 34 anni e gli impiegati
Giovanni Medici
La ristorazione anche a Modena si affida sempre di più al food delivery.
Si affida per esempio a Deliveroo, piattaforma digitale per la consegna a domicilio di cibi e bevande che è arrivata nella nostra provincia attorno alla metà di marzo del 2018, tre anni fa dunque.
I dati che questa azienda leader dell’online food delivery ha appena reso noti mostrano come nell’ultimo anno siano aumentati del 65 per cento i ristoranti modenesi che hanno deciso di fare il proprio ingresso in questa piattaforma.
Nel complesso a Modena più dell’87 per cento dei partner di Deliveroo sono ristoranti indipendenti, di piccole e medie dimensioni, vale a dire realtà che non appartengono a grandi catene.
«Modena è una città chiave per le nostre attività, che fin da subito ha dimostrato di apprezzare il nostro servizio – spiega Matteo Sarzana, general manager di Deliveroo Italia – Quest’anno il compleanno della presenza di Deliveroo in città coincide con una fase estremamente delicata per tutto il settore della ristorazione e non solo. Il nostro è stato un servizio essenziale che ha dato la possibilità ai ristoranti di continuare a operare e ai clienti di vivere momenti di normalità in una fase molto difficile. Vogliamo continuare a farlo e a garantire il nostro supporto al tessuto economico e sociale di tutta la città».
Deliveroo è attiva non solo nel capoluogo ma è approdata anche in altri centri importanti della provincia come Carpi, Sassuolo, Mirandola e Vignola. I modenesi, stando a quanto affermano i rappresentanti italiani dell’azienda, ordinano per lo più a cena (75 per cento), con hamburger, pizza e patatine quali prodotti alimentari in testa alle preferenze.
I dati precisi su quanti siano i ristoranti partner di Deliveroo nel modenese non sono stati forniti. La piattaforma concorrente Just Eat, ad esempio, ne ha oltre 150 in città e 220 in provincia, con una copertura di 20 Comuni.
Il servizio nato per ordinare e ricevere cibo a domicilio dell’impresa britannica è comunque una dei più diffusi, assieme a quelli di Glovo o quelli della appena citata Just Eat.
Due mesi fa proprio i dati contenuti nell’indagine periodica diffusa dalla stessa Just Eat avevano messo in luce che a Modena sono i giovani tra i 25 e i 34 anni i maggiori utilizzatori di food delivery, il 41per cento del totale, seguiti da chi è nella fascia d’età 35-44 anni (27 per cento), poi 18-24 (14 per cento) e 45-55 (11 per cento).
Gli uomini e le donne tendono a ordinare in egual misura, mentre se si guarda alle professioni sono gli impiegati ad affidarsi di più a questi servizi, il 34 per cento del totale, seguiti da studenti (30 per cento) e liberi professionisti (8 per cento).
In linea con quanto registrato a livello nazionale, l’abitudine di ordinare cibo a domicilio a Modena si manifesta infine soprattutto nelle giornate di sabato.
Deliveroo è stata fondata a Londra nel 2013 da William Shu e Greg Orlowski, ha sede nella capitale britannica e collabora oggi in oltre 800 città del mondo con oltre 115.000 tra ristoranti con servizio di consegna e asporto e negozi di alimentari. Impiega oltre 2.000 dipendenti e 100.000 fattorini (gli ormai famosissimi rider) vestiti con le caratteristiche giacche verde acqua “in pendant” con i colori dei contenitori porta vivande. La società (posseduta per circa il 16 per cento da Amazon) guadagna addebitando una commissione ai ristoranti e una ai clienti per ogni ordine fatto.
Deliveroo, che ha deciso di quotarsi proprio in questi giorni alla Borsa di Londra, ha recentemente affermato che gli ordini di consegna di cibo sono aumentati a gennaio e febbraio del 2021 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con i ristoranti chiusi in molte aree nel Regno Unito e in Europa, di ben il 121 per cento. —
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