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Il cane Pit fa arrestare due spacciatori tra gli applausi dei modenesi al parco

Il cane Pit fa arrestare due spacciatori tra gli applausi dei modenesi al parco

È in forze all’Unità cinofila della polizia locale, che ha effettuato i controlli con i carabinieri I fermati condotti per la direttissima davanti al giudice: per loro divieto di dimora in città 

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l’operazione

Ha dato i suoi frutti il servizio antidroga sul Parco Ferrari, dove la presenza di sportivi, famiglie e bambini in questi primi pomeriggi di primavera (nonostante le disposizioni anti-Covid), non pare aver scoraggiato gli spacciatori. A fermarli, nel pomeriggio di mercoledì, ci hanno pensato gli agenti del Nucleo Problematiche del Territorio e i carabinieri . E al termine dell’operazione sono addirittura scattati gli applausi dei modenesi che si trovavano nel parco e hanno assistito alla scena.

In abiti civili, hanno condotto un controllo congiunto sulla base di segnalazioni giunte ad entrambi i Comandi. A finire nel mirino degli operatori due piccoli gruppi di nordafricani che stazionavano nei pressi delle panchine collocate nel lato est del laghetto, su viale Italia. Dopo aver notato uno del gruppo, già noto alle forze dell’ordine, allontanarsi e rovistare in un cespuglio, hanno fatto scattare i controlli su una decina di persone.

Dal primo gruppo un 41enne tunisino, subito fermato dagli agenti, ha tentato di disfarsi di un piccolo involucro gettandoselo alle spalle, nel prato. Per ritrovare il panetto c’è voluto il cane Pit (dell’Unità cinofila di cui si è dotato il Comando di via Galilei), che dopo aver ben fiutato la zona, ha marcato con la zampa un punto esatto consentendo il ritrovamento di un pezzo di hashish di 30 grammi. In tasca al 41enne, irregolare sul territorio italiano, sono state trovate altre due dosi di hashish e 40 euro in contanti. Nello zaino infine, segnalato anch’esso da Pit, gli agenti hanno rinvenuto poi un bilancino di precisione evidentemente utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Analoghi controlli sono stati effettuati sull’altro gruppo di tunisini e nel cespuglio dove uno di loro aveva rovistato: qui sono stati rinvenuti, sempre con l’aiuto del cane, altri due panetti di hashish del peso complessivo di 150 grammi, più bilancino di precisione e tutto il materiale per il confezionamento. Il giovane, un tunisino 24enne, irregolare e da poco arrivato in Italia, è stato arrestato, fotosegnalato e, come il 41enne, processato per direttissima ieri mattina.

Gli arresti sono stati entrambi convalidati, ma non si è andati a sentenza perché gli avvocati hanno chiesto i termini per la difesa. Nel frattempo però il giudice ha disposto per i due il divieto di dimora in città. —

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