Nidi e materne, via libera a sei cessioni
Rientra la protesta della Sinistra: la maggioranza vota compatta Bilancio ed emendamento sulla Fondazione Cresciamo
Luca Gardinale
Alla fine la protesta c’è stata, ma... fuori dall’aula, con gli striscioni contro l’esternalizzazione dei servizi per l’infanzia portati in piazza Grande da Modena Volta Pagina, Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista e Potere al popolo. La lunga seduta del Consiglio comunale per l’approvazione del Bilancio 2021-2023 si è infatti chiusa senza strappi in maggioranza, con l’ok di Pd e alleati alla manovra e a tutti gli emendamenti, compreso quello più “caldo”, ovvero quello del sindaco che dà il via libera al passaggio di sei asili comunali - due nidi e due materne da settembre, più un altro nido e una materna l’anno prossimo - alla Fondazione Cresciamo. Niente rottura, quindi, con la Sinistra per Modena, che dopo un lavoro di ricucitura del Pd ha dato il via libera all’emendamento.
Per quanto riguarda il bilancio, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha presentato la manovra ricordando l’esigenza di «intervenire sull’emergenza e sostenere la ripartenza, tenendo insieme la risposta ai bisogni immediati di famiglie e imprese (dal welfare alla scuola, fino all’economia) con la prospettiva della programmazione e degli investimenti sulla città, con particolare attenzione alla rigenerazione urbanistica, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità».
Il voto è arrivato ieri sera alle 20.20, al termine di un dibattito che si è sviluppato su due giorni e proseguirà giovedì prossimo con l’esame di una ventina di ulteriori mozioni d’indirizzo. Insieme ai documenti finanziari, presentati dall’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza, è stata approvata anche la nota di aggiornamento al Dup che descrive le strategie di governo e gli obiettivi indicando le misure economiche, finanziarie e gestionali necessarie a realizzarli. Il Bilancio ha ottenuto il voto dei gruppi di maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi e Modena civica) e il voto contrario di M5S, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia.
Rispetto alla proposta iniziale, presentata in aula un mese fa, la spesa corrente prevista per il 2021 è aumentata di circa 15 milioni di euro, arrivando a sfiorare complessivamente i 251 milioni, in virtù soprattutto degli emendamenti tecnici presentati dal sindaco sulla base delle novità che si sono sviluppate in queste settimane, a partire dal riaccertamento ordinario sui conti 2020, fino ad arrivare a nuove entrate e al mancato accoglimento nel decreto Milleproroghe delle richieste di modifica alle norme sulle assunzioni.
Tornando alla questione servizi per l’infanzia, l’impossibilità di assumere insegnanti è alla base della decisione di trasferire la gestione di quattro scuole alla Fondazione Cresciamo per il prossimo anno scolastico, e di un ulteriore nido e un’altra scuola d’infanzia per il successivo, accompagnando questa operazione con una dotazione finanziaria adeguata a sostenere i costi per le assunzioni a tempo indeterminato di insegnanti e operatori scolastici nell’ambito del progetto “Modenazerosei Costruire futuro”.
Aumenta di valore anche il Piano degli investimenti, che si assesta sopra i 183 milioni di euro nel triennio, con 115 milioni già nel primo anno, con oltre 60 milioni di nuovi interventi pubblici, più della metà dei quali finanziati grazie a contributi e finanziamenti ottenuti anche a livello europeo e nazionale. Confermata la decisione di non aumentare tasse e tariffe dei servizi a domanda individuale e di garantire le riduzioni delle rette dei nidi già introdotte lo scorso anno con il contributo della Regione, il bilancio prevede l’applicazione del Canone unico patrimoniale (per legge sostituisce Tosap e Imposta di pubblicità), ma senza aumento delle entrate complessive rispetto alle stesse voci dello scorso anno. Entrambe le delibere sono state approvate con il voto a favore dei gruppi di maggioranza e del Movimento 5 stelle . —
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