Massimo raccoglie il testimone «Bici e bottega, che passione»
L’ex campione di ciclocross è subentrato al padre nella gestione di “Corti” «Ho visto generazioni salire sul triciclo e ora sono adulti: è quasi una missione»
Stefania Piscitello
fiorano. È cresciuto nell’attività del papà Franco, affiancandolo con la maggiore età e adesso, col passaggio di intestazione, è subentrato ufficialmente al padre nella vendita e riparazione di biciclette su via Statale Ovest. In quella bottega che, aperta più di cinquant’anni fa, si chiamava “Corti Franco” e che ora ha preso il nome del figlio, “Corti Massimo”.
Sono passate generazioni di fioranesi nel negozio e Massimo, che lavora da 34 anni, praticamente una vita, a fianco del padre Franco, non poteva che proseguire quel lavoro che per lui è anche e soprattutto una passione. E se il passaggio di testimone può forse apparire come una semplice formalità, è in realtà il segno di un’attività che resiste e che trova il coraggio di andare avanti nonostante le difficoltà del periodo. Incertezza. Questo l’aspetto che più caratterizza il momento che stiamo attraversando. Eppure, tra criticità sanitarie e crisi economiche, c’è chi trova ancora il coraggio di credere nel futuro.
«Ho imparato il mestiere stando a stretto contatto con mio padre Franco – racconta Massimo Corti che ha vinto anche il campionato italiano di Ciclocross – e col tempo mi sono appassionato sempre di più alle biciclette. Qui ripariamo cicli, vendiamo bici di ogni tipo, da donna, alcune da corsa, mountain bike per ragazzini. Ne riparo tantissime da corsa. Poi annesso all’attività c’è un distributore di carburante, che in questo periodo patisce un po’».
Massimo quando ha tempo va sempre in sella alla sua bici e a Fiorano lo conoscono tutti, così come tutti conoscono Franco, il suo papà. «La nostra attività resiste – prosegue – anche perché abbiamo clienti storici, abituali, dopo cinquant’anni è normale: Fiorano è un piccolo paesino. Sono rimasto uno degli ultimi storici, ormai di negozi ce ne sono pochi. L’attività funziona, certo c’è crisi come dappertutto, ma le bici in questo momento vanno abbastanza bene».
Così come Massimo è cresciuto nella bottega, allo stesso tempo sono cresciuti i clienti che da via Statale Ovest sono passati per riparare una bicicletta o per comprarne una nuova di zecca. Chissà, magari la prima volta che hanno varcato la soglia della bottega dei Corti hanno scelto una bici tutta colorata con le rotelle per imparare a stare in equilibrio, e dopo qualche anno sono tornati per prendere una mountain bike per fare un’escursione e, perché no, anche qualche acrobazia. «È uno degli aspetti del mio lavoro che preferisco – conclude – perché li ho visti cambiare. Alcuni di loro sono venuti qui ad acquistare una bici che erano dei bambini e adesso sono diventati adulti. Noi siamo sempre qui. Per loro». —
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