I racconti per immagini di Ennesimo Festival con gli studenti del liceo
Oltre quattrocento studenti e insegnanti, diciotto classi, insieme per scoprire “Il significato nascosto delle immagini”: anche se a distanza.
Si è appena concluso il percorso di Ennesimo Film Festival al iceo Formiggini, reso possibile grazie all’importante vittoria del bando Cinema per la Scuola del Ministero dell’Istruzione che in pratica richiedeva la progettazione di corsi che integrassero la didattica tradizionale col mondo del cinema e dell’audiovisivo.
Ed è proprio quello che è stato fatto con i ragazzi del Formiggini, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia.
Teoria e pratica si sono alternate per incuriosire i giovani e per fornire loro strumenti concreti da poter utilizzare anche come spunti per un possibile futuro lavorativo.
«L’importanza di questo tipo di progettualità – dicono gli organizzatori Federico Ferrari e Mirco Marmiroli - deriva dal voler accompagnare gli studenti, costantemente bombardati da immagini, in un percorso che li aiuti a capire cosa c’è dietro a quello che vedono, per stimolare il proprio giudizio e lo spirito critico».
Le classi terze e quarte degli indirizzi linguistico, classico e delle scienze umane hanno preso parte ai tre moduli in cui era stato suddiviso il progetto, realizzati per offrire loro sì le basi teoriche di quello che è un progetto audiovisivo, ma soprattutto per far mettere loro in pratica quanto aveva appreso tra i banchi.
Tutti i progetti saranno pubblicizzati sui canali social dell’Ennesimo e del Liceo.
«Il primo modulo si è concentrato sull’educazione all’immagine – spiegano Ferrari e Marmiroli - e in particolar modo sul concetto di critica e analisi di un film e della poetica di un regista». Al termine del corso, ogni studente ha realizzato una monografia sul proprio autore preferito che sarà pubblicata sul sito dell’Ennesimo.
«Il secondo modulo – aggiungono - era dedicato agli studenti del linguistico e ha insegnato loro a sottotitolare un cortometraggio oltre che ad utilizzare un software ad esso dedicato; un modo per sviluppare le proprie capacità linguistiche e per aprire a un possibile nuovo fronte lavorativo».
Per l’ultimo modulo gli studenti hanno vestito i panni di registi e comunicatori; con l’aiuto di esperti hanno infatti realizzato vari video di presentazione del proprio territorio.
Per farlo hanno da un lato appreso le principali tecniche di ripresa, dall’altro hanno imparato come “raccontare” attraverso le immagini i luoghi in cui vivono ai futuri studenti Erasmus. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google