«Permessi di soggiorno troppo lenti: rafforzare Questura e Prefettura»
La deputata interroga Lamorgese sull’esclusione di Modena dall’elenco delle assegnazioni di interinali agli Uffici Stranieri
Marica Di Pietro
L’Emilia-Romagna, ad oggi, è la regione in Italia con la maggiore incidenza di cittadini stranieri in rapporto alla popolazione, eppure moltissimi di questi non hanno ancora ottenuto il permesso di soggiorno. E non perché non abbiano presentato regola domanda agli uffici preposti quanto piuttosto per una elevata mole di lavoro che gli organici competenti non riescono a smaltire.
Uno scoglio amministrativo diffuso in tutto il Paese, che il ministero dell’Interno ha inteso fronteggiare predisponendo l’assegnazione su scala nazionale di 350 nuove unità di lavoratori interinali da applicare nell’ambito della procedura di emersione di rapporti di lavoro, tuttavia Modena ne è esclusa.
La provincia emiliana non compare, infatti, nell’elenco delle Prefetture designate dal documento del ministero, nonostante la stessa attenda da almeno un anno nuovo personale.
La deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari pone la questione all’attenzione della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese in un’interrogazione dove il primo punto su cui si insiste è l’improrogabile rinforzamento degli organici della Prefettura e della Questura di Modena.
Già l’anno scorso il sindacato di polizia Siulp preannunciava come l’aggravio dei carichi di lavoro sugli Uffici Stranieri di Prefettura, Questura e Ispettorato del Lavoro avrebbe condotto al blocco della procedura della lavorazione delle domande per emersione del lavoro e rilascio del permesso di soggiorno se non fossero state disposte nuove e consistenti immissioni di personale.
Per molte istanze, risulta che le procedure regolarmente presentate dai richiedenti non siano nemmeno state ancora avviate e ci si chiede come si possano gestire gli arretrati unitamente al nuovo carico di pratiche senza gli opportuni rafforzamenti.
La parlamentare pentastellata modenese interpella il Viminale, invocando chiarezza «sulle misure che la ministra Lamorgese ritenga opportuno adottare per destinare nuove e adeguate risorse alla Prefettura e alla Questura di Modena». —
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