Addio a Dolver Bortolini braccio destro di Armando
Segretario del Pci di Pavullo per vent’anni
Pavullo. Era un uomo d’altri tempi, Dolver Bortolini, e anche per questo la sua scomparsa è così dolorosa per Pavullo.
Si è spento ieri mattina all’Hospice di Castelfranco a 73 anni, dopo aver lottato invano contro un male incurabile. A lui sono legati decenni di vita politica e amministrativa pavullese: è stato consigliere comunale per quasi trent’anni, e per venti segretario del Pci. Dal 1980 all’85 vicepresidente della Comunità Montana, guidata dal socialista Giuliano Romani, che nel suo periodo da sindaco (1988-93) lo volle assessore al personale e agli affari generali. Ha ricoperto anche la carica di presidente del Comitato di gestione dell’Usl 18, responsabile dell’ospedale insomma. Poi con la fine della Prima Repubblica chiuse con la vita amministrativa. Lasciando un grande ricordo, etico innanzitutto, e poi politico.
Originario di Verica, a cui è sempre rimasto legato (anche nel ponte con Capitan Pastene) era cresciuto con Mario “Armando” Ricci diventando suo fidatissimo collaboratore. «Era una bandiera Dolver – lo ricorda Romani – mai fazioso, onesto, capacissimo amministratore, una figura autorevole rispettata anche dagli avversari. Non per nulla in Consiglio era sempre il primo degli eletti. È stato un onore averlo anche come volontario garibaldino». «Un esempio e un punto di riferimento per un’intera classe dirigente della nostra comunità – sottolinea il circolo Pd di Pavullo – come tanti della sua generazione, Dolver veniva da una famiglia umile. Il Paese usciva dalla guerra, era da ricostruire. Anche nelle nostre zone, soprattutto quelle rurali, dove ha sempre vissuto: la povertà segnava tante famiglie. Il suo impegno a difesa dei più deboli e dei valori della democrazia inizia qui, vicino ad Armando, suo padre politico». «Ci lascia un uomo straordinario» ribadisce il presidente della Provincia Tomei. —
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