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Finale. I compagni di classe/ «Yousra, sei entrata nei nostri cuori Ti vogliamo bene»

Francesco Dondi
Finale. I compagni di classe/ «Yousra, sei entrata nei nostri cuori Ti vogliamo bene»

I biglietti saranno consegnati alla famiglia della studentessa «Ci hai insegnato che dobbiamo cogliere l’attimo»

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FINALE Yousra Assaban voleva diventare una bravissima ballerina e ci sarebbe forse riuscita se il virus non avesse messo a dura prova il suo cuoricino già fragile. Ma i suoi compagni di classe hanno scelto di raccontare la loro amica attraverso alcuni biglietti che verranno consegnati ai genitori della 11enne, morta venerdì all’ospedale Sant’Orsola.

Lo faranno oggi, al funerale, in programma alle 14.30 al cimitero di Massa dove è stato realizzato alcuni anni fa il cimitero islamico. E alle esequie parteciperanno anche molti rappresentanti della comunità marocchina finalese di cui il papà Abdelaali è un punto di riferimento grazie alla sua straordinaria voglia di integrarsi e di partecipare alla vita sociale del paese.

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«Cara Yousra, purtroppo non tutte le battaglie possono essere vinte – scrive Aurora – Ma sappi che noi ti ricordiamo per aver vinto una battaglia molto importante: sei entrata nei cuori di tutti noi. Ti ringraziamo per averci dato conforto, ti vogliamo bene. Grazie. Saresti diventata una bellissima e bravissima ballerina».


«Non è colpa tua – le dice Lisa nel suo biglietto – Ti sei sempre impegnata in tutto e scommetto anche che saresti diventata la migliore ballerina in assoluto. Ci hai lasciato un messaggio importante: ci hai insegnato che dobbiamo cogliere l’attimo perché non sappiamo quale sarà l’ultimo».


«Le persone non muoiono mai se le hai nel cuore – dice Nada – Puoi perdere la loro presenza, la loro voce, ma ciò che hai imparato da loro, ciò che ti hanno lasciato, questo non lo perderai mai».
«Sei sempre stata gentile e disponibile, educata, brava e sempre pronta ad aiutare chi aveva bisogno. Non ci sono parole per descrivere quello che è successo. Ci hai lasciato un bel ricordo di te», aggiunge un altro compagno di classe nel suo messaggio.


«Ehi ciao. Volevo solo dirti che sarai sempre nel mio cuore: sei lassù ma sei con me. Spero che qualche giorno mi vieni nei sogni ad abbracciarmi e sorridermi. Ti ho perduto,

non sei più nel posto dov’eri, ma sarai ovunque io sia», le scrive Sara.
«Buon viaggio, piccolo angioletto. Spero che lassù ci sia un luogo migliore dove poter stare. Eri una persona splendida, buona e gentile che si impegnava per ogni cosa».


«Ti vorremmo per sempre bene, vola in cielo piccolo angioletto. Spero che lassù tu stia meglio, non ti dimenticheremo mai. Spero che lassù tu ci stia ascoltando: ti vorremmo sempre bene».
«Tu per me sei come una sorella e le sorelle si vogliono bene – scrive Malak nel suo omaggio – Ci hai lasciato un regalo: non litigare e non prendere in giro le persone; accettarle per come sono».


« Tu sei su e noi siamo giù – conclude Giacomo – Tu non sei più qui e noi invece sì. Tu puoi con il tuo spirito trapassare i muri e noi invece usiamo le porte. Tu hai la pace eterna e noi dobbiamo soffrire. Conosci Dio mentre noi non possiamo vederlo. Abbiamo molte differenze, ma noi ti accettiamo per quella che sei. È stato un piacere conoscerti anche se per un piccolo tratto della nostra vita. Ti voglio bene, Yousra». —

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