Moda, per il settore previsti nel 2021 aumenti dall’8 al 14%
I dati per l’Emilia Romagna inducono all’ottimismo grazie alla digitalizzazione per le interazioni con i fornitori e per i processi interni
Si potrebbe sintetizzare in “Fashion contro pandemia” l’incontro digitale organizzato da UniCredit con gli esperti a confronto sulle leve per il rilancio della moda Made in Italy e per riflettere sugli scenari economici e le strategie funzionali alla ripartenza del settore. UniCredit ha centrato il focus sulle imprese del fashion dell’area Centro Nord, ovvero di Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche. Obiettivo: coinvolgere i principali protagonisti del comparto (imprese, istituzioni, associazioni e banca) partendo dai risultati di uno studio di settore condotto da Industry expert UniCredit.
Protagonisti dell’incontro Antonella Mansi, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana; Andrea Burchi, regional manager Centro Nord UniCredit; Vincenzo Colla, assessore allo sviluppo economico della Regione Emilia Romagna. Poi Brunello Cucinelli, Roberta Antinarella, Toni Scervino, Giacomo Filippi, Alessandro Varisco e Stefano Secchi.
Per il 2020, sulla base di dati Cerved, il settore dovrebbe perdere circa il 21% del fatturato pre-Covid. Nel 2021 è prevista una ripresa con un tasso di crescita che potrà oscillare tra il +12% e +7%.
Dati confermati anche per l’area Centro Nord mentre per il 2021 si attende una crescita del fatturato maggiore della media nazionale.
Per l’Emilia Romagna si stima un aumento tra +14.8% (scenario base) e +8,5% (scenario peggiore); per la Toscana tra +15,7% e +9%; per le Marche tra +14,7% e +8,4%; e per l’Umbria tra +13,7% e +7,8% (elaborazione UniCredit su dati Cerved). Il cambiamento delle priorità dei consumatori e la rivoluzione digitale stanno modificando i modelli organizzativi delle aziende, richiedendo una sempre maggiore flessibilità, e spingendo verso l’omnicanalità, con i negozi che oltre alla tradizionale funzione di esposizione, diventeranno anche luoghi di ispirazione.
Digitalizzazione è una delle parole chiave. Le imprese del settore fashion, a seguito del Covid, hanno accelerato processi di digitalizzazione sia per le interazioni con i fornitori che per i processi interni. Per l’assessore Vincenzo Colla «Quello del tessile e del calzaturiero rappresenta il comparto manufatturiero che ha più sofferto a causa della pandemia. Per ripartire è fondamentale intercettare il cambiamento tecnologico e quello “green” accelerati dal covid, accompagnando le imprese verso l’innovazione di processo e prodotto».
«Abbiamo voluto organizzare questo incontro – ha detto Andrea Burchi di UniCredit – con l’intento di proseguire nel nostro impegno come partner strategico delle imprese. È così che possiamo individuare gli strumenti più consoni e funzionali al processo di ripartenza. Questo è il nostro modo di essere parte della soluzione». —
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