Gazzetta di Modena

Modena

l’analisi dei dati 

Ozono e monossido di azoto inquinanti da “zona rossa”

G.F.

2 MINUTI DI LETTURA





Una pioggia di cartellini gialli, “arancioni” e rossi. Modena continua a non brillare per correttezza nei confronti dell’ambiente. Così il giudizio dell’“arbitro” Trafair tende a essere severo (ma giusto).

Monossido di azoto e ozono tendono ad andare sopra le righe. Si susseguono dunque ammonizioni ed espulsioni. Le righe valicate sono i limiti di legge, le sanzioni risultano però complesse. A un livello più ampio, l’inquinamento cittadino può contribuire a peggiorare il quadro non certo idilliaco per i polmoni della Pianura Padana. Su un piano più quotidiano, più sono i valori oltre l’asticella e maggiori rischiano di essere le misure per riportare le sostanze inquinanti nell’atmosfera sotto la soglia.

«Trafair è uno strumento che potrebbe essere utilizzato per monitorare gli inquinanti - descrive Laura Po, coordinatrice del progetto comunitario - e avanzare ipotesi diverse per il futuro. Si può valutare di limitare la circolazione di alcuni veicoli in alcune zone, migliorando in generale il parco veicolare». I dodici sensori posizionati in città rappresentano un valore aggiunto che potrebbe essere utile alla causa. Per esempio, alle 13,15 di ieri Modena risultava tappezzata di tinte arancio-rosse in modo quasi uniforme per il monossido di azoto. Come per il semaforo, tra il rosso e il verde c’è una bella differenza. C’erano però tre polmoni verdi: alla Sacca, nella zona della stazione Piccola e dal parco della Resistenza alle scuole Mattarella. La mappa sul funzionamento in tempo reale dei sensori indicava che uno dei tre dispositivi che contribuiscono alle misurazioni della Sacca risultava spento. Regolarmente funzionanti gli apparecchi in piazza Manzoni e in via Pavia. Il monossido di azoto risulta tra gli inquinanti più registrati da gennaio a marzo 2021. I dati giornalieri massimi in città indicano sei cartellini arancioni e diciotto gialli in ventotto giorni. Ne consegue che i giorni senza superare la zona “verde” da 100 microgrammi per metro cubo sono stati appena quattro. I valori di ozono sono ancora peggiori. I 52,8 microgrammi per metro cubo registrati come massimo di ieri (sempre alle 13,15) rappresentano l’unico passaggio in zona verde dall’inizio del mese.

Non si segnalano gialli e non necessariamente è un bene. Nel grafico quotidiano compaiono infatti tre giorni da bollino arancione e ben ventiquattro cartellini rossi. La statistica è migliore per il biossido di azoto: quindici gialli e il resto tutto verde. Nel grafico per il monossido di carbonio si nota un picco in giallo per la Festa della Donna e un valore oltre la zona verde il primo mercoledì del mese. Tutti gli altri massimi rientrano nella “fascia protetta”. Ripercorrendo i grafici fino a gennaio, l’ozono e il monossido di azoto rimangono gli unici inquinanti registrati da Trafair con passaggi in rosso. — G.F.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google