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“Caso api” in Parlamento Muratori: «Prima di noi non c’erano progetti»

Elena Pelloni

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Elena Pelloni

VIGNOLA. Del “Bosco della api” di Vignola si parlerà fino in Parlamento. Il senatore e coordinatore regionale di Forza Italia, Enrico Aimi, ha presentato un’interrogazione al Ministro della Transizione Ecologica affinché intervenga per evitarne la parziale eradicazione in favore della costruzione di una nuova palestra comunale. «Ma di quale bosco stiamo parlando? - si chiede il sindaco di Vignola, Emilia Muratori - Negli atti comunali non c’è traccia dell’istituzione di un Bosco delle api presso l’area sportiva “Il Poggio”. Sicuramente l’ex amministrazione ha ripulito e sistemato quell’area verde, fino a qualche anno fa incolta. Invito il senatore a visitarla, se non ha avuto modo». Muratori aggiunge che la giunta ha deciso di porre in quel luogo la futura palestra comunale poiché si trova in una zona accessibile alle scuole in sicurezza. Saranno gli studenti, infatti, a usufruire di questo nuovo impianto. «Non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare agli spazi verdi - aggiunge il sindaco - motivo per cui la futura palestra occuperà soltanto una porzione di quell’area. Inoltre, stiamo già occupandoci di stendere un vero e proprio progetto del Bosco delle Api assieme all’ufficio del verde pubblico e all’Università di Bologna». Ieri sera si è tenuto il Consiglio comunale durante il quale è stato approvata la variante del piano regolatore che permette di classificare l’area in questione da “verde pubblico” a “edificabile per attrezzature sportive”. L’ex amministrazione, quella guidata da Angelo Pasini che oggi è alla minoranza e che ha promosso una raccolta firme online volta a interrompere il nuovo progetto, aveva individuato come area da dedicare alla palestra quella dove ora sta sorgendo il Polo della sicurezza. Lì, la giunta Muratori ha invece deciso di sostituire il cantiere per la futura palestra con quello per una nuova caserma dei carabinieri. Struttura che cercherà di rispettare le caratteristiche per ospitare una Compagnia dei carabinieri. «Quando l’ex amministrazione ha pensato di edificare la palestra in quello che ora è il cantiere per il Polo della sicurezza, immaginava di portare anche un polo scolastico - conclude Muratori - Poi il progetto è naufragato. Il cambio di locazione non comporterà costi aggiuntivi per i cittadini perché le prove geologiche e archeologiche, esami obbligatori, ammontano a circa 5mila euro. Soldi che avremmo comunque dovuto spendere per valutare dove posizionare la caserma». —

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