Pd, parte la corsa per la segreteria Solomita in pole Ma c’è Costantini
Il sindaco di Soliera è molto vicino al presidente Bonaccini ma il collega di Spilamberto potrebbe fare un passo avanti
Luca Gardinale
Da una parte c’è Soliera, che contende a Campogalliano il ruolo di “officina” dove nascono i dirigenti del partito. Dall’altra, trentacinque chilometri a sud-est, c’è un’altra realtà che negli ultimi anni ha avuto un certo peso negli assetti provinciali del Pd: Spilamberto. In mezzo ovviamente c’è il capoluogo, che avrà il compito di fare le carte, anche se non è escluso un ruolo da protagonista della città. Se il Pd modenese sta cercando di lasciarsi alle spalle la clamorosa rottura sul caso Amazon-Italpizza, con lo scontro diretto tra il sindaco di Spilamberto Umberto Costantini e Davide Fava, in questi giorni in via Rainusso si stanno aprendo i giochi per la scelta del prossimo segretario provinciale.
Dal punto di vista dei tempi, la data del congresso non è ancora stata stabilita, ma è probabile che ci si arrivi a ottobre - Fava fu eletto il 26 ottobre 2017 - dopo la festa dell’Unità. Ma se per il segretario attuale sembra certa l’uscita di scena, chi saranno i contendenti per gestire un partito in grande difficoltà, come ha confermato il caso Amazon? Al momento gli indizi portano ancora a Soliera, che dal 2010 al 2013 ha già espresso il segretario con l’ex sindaco Davide Baruffi. In questo caso, a scendere in campo potrebbe essere l’attuale primo cittadino Roberto Solomita, che nel 2019 si è guadagnato la conferma vincendo ancora al primo turno. Un amministratore ben considerato nel partito e un nome gradito al presidente della Regione Stefano Bonaccini, anche se ci sarebbero da superare le riserve del mondo cattolico davanti a una scelta decisamente “di sinistra”.
All’orizzonte, però, potrebbe esserci anche un altro possibile candidato alla segreteria: Umberto Costantini, sindaco di Spilamberto, che come Solomita nel 2019 ha stravinto per la seconda volta nel suo Comune. Un’ipotesi alla quale il primo cittadino di Spilamberto sta pensando, tanto che nel pieno del “caso Amazon” diversi dem modenesi hanno visto un primo passo verso la candidatura nel video che Costantini ha postato per “presentarsi” e replicare alle polemiche sui finanziamenti al partito. Anche in questo caso, però, la ricerca dell’unità sul profilo di un candidato “renziano” - anche se Costantini è rimasto legato al Pd anche dopo l’addio di Renzi - non sarebbe facile.
Due sindaci giovani e vincenti, espressione di mondi diversi: quel che è certo è che non si arriverà a uno scontro diretto, ma come successo negli anni passati il partito arriverà a una candidatura unica. Molti meno problemi di condivisione ci sarebbero se il candidato fosse Andrea Bortolamasi, attualmente segretario cittadino - ruolo che ha già annunciato di voler lasciare, in attesa dei congressi - e assessore alla Cultura a Modena. Quello di Bortolamasi, però, resta il primo nome nella lista del Pd per il dopo-Muzzarelli a Modena, a meno che a scendere in campo non sia l’attuale capo di gabinetto Giulio Guerzoni. Il quarto nome in lizza è quello di Stefania Gasparini, vicesindaco di Carpi e presidente della direzione provinciale del partito: anche per lei il futuro sembra però legato al suo Comune, con la sfida con Manuela Ghizzoni per il dopo-Bellelli.—
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