Santa Croce “adotta” Hammar e gli permette di tornare a casa
La frazione avvia una raccolta fondi per aiutare il 63enne che viveva in auto La promotrice: «Grazie a questa somma potrà rivedere suo padre anziano»
Serena Arbizzi
Ha perso il lavoro ed era senza fondi per ritornare a casa, dopo la morte del cognato, a trovare un padre novantenne che non sapeva se avrebbe mai potuto rivedere. Ora grazie alla grande catena di solidarietà che ha coinvolto un certo numero di famiglie residenti a Santa Croce, tramite il gruppo di controllo di vicinato, potrà rientrare nel suo paese d’origine.
Hammar, 63 anni, tunisino, ha svolto più professioni finché, un giorno, non è rimasto senza lavoro. Una residente di Santa Croce Angela Ghirondi ha preso a cuore la sua storia.
«Ho scoperto sulla chat di controllo di vicinato che un uomo viveva in auto davanti al circolo Arci di Santa Croce – afferma Angela Ghirondi – I volontari gli hanno offerto un alloggio in modo che potesse avere un tetto sulla testa. Io l’ho conosciuto poco prima di Natale. Una domenica mattina sono andata da lui, per verificare se aveva bisogno. Ho bussato, ci siamo presentati e ho conosciuto una persona dalla dignità grandissima. Ha lavorato oltre 20 anni in Ferrari, poi in una acetaia. In seguito è rimasto senza lavoro. E anche senza casa. Io gli ho chiesto cosa potevo acquistare per lui mentre facevo la spesa. Mi è venuto spontaneo dargli un aiuto. Così ho iniziato a prendere generi alimentari anche per lui, come pasta e pollo. Recentemente – continua Angela – mi ha confidato che gli è morto il cognato. Ed era molto in ansia, perché non sapeva se avrebbe mai fatto in tempo a rivedere il suo papà 90enne».
«La penultima volta che l’ho visto – continua la residente di Santa Croce – era chino sul cellulare, intento a cercare un viaggi via nave per portarsi dietro l’auto. Così ho scritto un appello per aiutarlo nel gruppo di controllo di vicinato di Santa Croce: tra chi mi ha consegnato una somma nella cassetta della posta e chi mi ha portato a mano il denaro. Siamo riusciti a raggiungere la somma del viaggio, 250 euro, superando il budget iniziale. La somma andrà integrata perché ha dovuto sottoporsi al tampone prima di partire, ed è costato 120 euro».
Hammar ha deciso di mettersi in viaggio tra poche ore ed è anche grazie alla generosità dei residenti della frazione che ha potuto farlo. «Ringrazio tutta Santa Croce per quello che hanno fatto per me– dice il 63enne – In Italia ho trovato più solidarietà rispetto alla Tunisia». —
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