Castelvetro ha fatto gol Ai bimbi del Rizzoli consegnate 350 uova
Grazie a scuola di calcio, comune, conad e cittadini
Mattia Vernelli
CASTELVETRO. Ha trovato concreta realizzazione ieri mattina il progetto proposto dai bambini del Castelvetro Calcio insieme al Comune, con la consegna di ben 350 uova di Pasqua ai bambini ricoverati all’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna nei reparti di Chemioterapia dei tumori dell’apparato locomotore, di Ortopedia e Traumatologia pediatrica e nella Clinica ortopedica e traumatologica III a prevalente indirizzo oncologico. L’iniziativa, dal titolo “L’uovo di Pasqua sospeso”, ha visto questa eccezionale raccolta di uova di cioccolato presso la locale Conad in soli tre giorni, dando pratica dimostrazione della generosità dei cittadini castelvetresi. A partecipare alla consegna Giorgia Mezzacqui, vicesindaco, Roberto Ciavarella, responsabile della scuola del Castelvetro Calcio, Marco Ballotta, presidente del Castelvetro Calcio, Valerio Ristani del Conad e Benedetta Zanasi, mamma di un bimbo del Castelvetro Calcio in cura al Rizzoli, motivo dell’iniziativa di solidarietà proposta dai compagni di squadra. Calorosa accoglienza per la delegazione castelvetrese da parte dei medici e degli operatori sanitari del nosocomio bolognese.
Ed è proprio la solidarietà ad ispirare i progetti che da tre anni porta avanti il Responsabile Roberto Ciavarella, con il presidente Marco Ballotta (ex portiere di Inter, Lazio e Modena) e in stretto accordo con l’Amministrazione comunale. «Quest’anno - racconta Ciavarella - abbiamo deciso di regalare un sorriso alle persone di quel reparto». Un progetto germogliato sulla scia di tante altre iniziative solidali organizzate dalla Scuola Calcio: la prima tre anni fa, con la consegna delle calze “della befana” nel giorno dell’Epifania ai bambini del reparto di pediatria dell’ospedale di Sassuolo. L’anno scorso, con l’Associazione Bimbo Tour Modena, era stato donato un campetto da calcetto e dei giochi al Sant’Orsola di Bologna. Dietro gli eventi del Castelvetro Calcio c’è l’operato del suo presidente, Marco Ballotta. «Se c’è da fare opere di bene nel nostro piccolo per persone meno fortunate, ne siamo contenti. Abbiamo avuto un ragazzino – spiega Ballotta - della nostra società colpito da un problema e in cura al Rizzoli, ecco perché la scelta di questo ospedale». Un progetto frutto anche della sinergia con il Comune, in particolare il vicesindaco Giorgia Mezzacqui. « Un’amministrazione da sola potrebbe fare poco: è quando si ha la collaborazione dei suoi cittadini e non solo, che ottiene i risultati migliori». —
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