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Il Municipio si prepara al trasloco Gli uffici nell’ex sede della Bper

Elena Pelloni

Spilamberto. Un anno di lavori per il restauro e 900mila euro di spesa 

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Elena Pelloni

SPILAMBERTO. Partiranno a luglio e dureranno circa un anno, per una spesa complessiva di 900mila euro. Si tratta dei lavori di ristrutturazione del municipio di Spilamberto, largamente finanziati dalla Regione, la quale ha contribuito coprendo circa la metà del totale dell’ammontare. Parliamo di un intervento di tipo strutturale, volto a garantire l’adeguamento sismico dell’intero stabile, oltre alla rifunzionalizzazione degli uffici e a una facilitazione degli ingressi a favore del pubblico. A causa dei molteplici interventi che saranno effettuati, occorreranno diversi mesi per raggiungere la fine lavori. Da qui la necessità di individuare nuovi spazi in cui migrare gli uffici pubblici comunali nell’attesa che il cantiere volga al termine. A tal proposito si è discusso durante il Consiglio comunale di due giorni fa. L’acquisizione dell’ex sede della Bper in via Casali è la soluzione individuata dalla giunta di Spilamberto non solo per posizionare lì gli uffici temporanei del Comune, ma anche per poter contare, in futuro, di un ulteriore spazio per le iniziative culturali. «Avremmo dovuto noleggiare e installare diversi container in Piazza Caduti per ripristinare gli uffici in modo efficiente – spiega il sindaco Umberto Costantini – Crediamo invece che la possibilità di acquisire e utilizzare un luogo che fino a pochi anni fa era sede di un direzionale di servizi, possa essere positivo sia per i dipendenti che per la cittadinanza.

Questo permette inoltre di non creare disagi, evitando di occupare spazi che ora sono dedicati ai parcheggi nella zona del centro». Secondo la giunta, inoltre, quella dell’acquisizione dell’ex Bper, sita proprio in un’area centralissima di Spilamberto, può rivelarsi una mossa strategica non solo per posizionare, in via temporanea, gli uffici comunali. «Una volta terminati i lavori – prosegue Costantini - questo spazio resterà a patrimonio della comunità e crediamo possa diventare la sede ideale per il museo archeologico, permettendo un ulteriore allargamento della collezione attuale. Si tratta di un luogo particolarmente indicato a questa finalità, trattandosi di un ampio openspace che permette di essere organizzato in base alle necessità. Inoltre, i piani superiori consentono di immaginare ulteriori scopi di utilizzo, come il coinvolgimento della Fondazione Ert per potenziare la nostra offerta culturale». Si tratta di un immobile costituito da tre piani oltre a uno interrato. La superficie complessiva supera gli 800 metri quadri e sono presenti cantine e una centrale termica comune. Il Comune acquisterà il bene alla cifra di 330mila euro oltre a circa 20mila di oneri fiscali. Una scelta che ha visto un ampio appoggio nel Consiglio comunale di Spilamberto. «In questo modo quella che sarebbe potuta diventare spesa corrente con il noleggio di container si è rivelato un importante investimento a favore del patrimonio comunale» conclude Costantini. —

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